SARDEGNA IN PARLAMENTO - NOTIZIE

TRASPORTI

In alto mare: dal bando Tirrenia
al porto industriale di Cagliari

I ritardi nel rinnovo della convenzione MIT-Tirrenia e la crisi dello scalo industriale del capoluogo catalizzano l’attività del Parlamento
nave tirrenia nel porto di cagliari (foto archivio us)
Nave Tirrenia nel porto di Cagliari (foto Archivio US)

Vie di trasporto e scambi commerciali, il mare intorno all'isola catalizza l'attività di deputati e senatori sardi. In cima all’agenda trovano posto due questioni: la scadenza delle convenzioni tra il ministero dei Trasporti e Tirrenia, e la crisi del porto di Cagliari, con centinaia di posti di lavoro a rischio. A portare all’attenzione del governo la scadenza della convenzione con il dicastero di Paola De Micheli, sono stati Ugo Cappellacci (Forza Italia) alla Camera, e Michelina Lunesu (Lega) al Senato. Hanno lamentano lo stato di incertezza attuale: il 18 luglio scadrà la convenzione e, ad oggi, non è stato indetto alcun bando di gara. Il rischio è quello di consegnare la regione all'isolamento, con serie ripercussioni sia per i residenti sia per la attività economiche e turistiche.

Sempre da Cappellacci e dalla collega Romina Mura(Pd), arrivano poi un’interpellanza e un’interrogazione sulla crisi del porto di Cagliari. A preoccupare non è solo la cassa integrazione di 210 dipendenti della Cict, per i quali il governo ha autorizzato la concessione del trattamento di integrazione salariale per crisi aziendale, come ha ricordato il sottosegretario al lavoro Stanislao di Piazza in risposta a Mura. All’esecutivo si chiede un intervento deciso per sbloccare il piano di rilancio industriale su cui pesa il parere negativo della Soprintendenza.

Impugnativa in Cdm. È stata nuovamente impugnata, da parte del Consiglio dei ministri la legge di Stabilità sarda 2018 e 2019. Durante il Cdm di giovedì 14 novembre, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ha proposto di bloccare la legge sarda 16/2019 sulle disposizioni in materia sanitaria, che modifica le leggi di Stabilità 2018 e 2019. Il motivo, come si legge nel comunicato stampa del Cdm, sta nel fatto che la norma estendeva lo strumento della convenzione per lo svolgimento del servizio di emergenza ad associazioni sociali. Una prassi non prevista dal Codice del terzo settore e in violazione dell’articolo 117 (comma 2, lettera e) della Costituzione, in materia di tutela della concorrenza. La misura in questione, infatti, prevedeva che l'Areus, Azienda Regionale Emergenza Urgenza Sardegna, finanziasse, fino a 5 mln, le associazioni onlus e le cooperative sociali convenzionate con il Servizio di emergenza-urgenza 118.

Emendamento ritirato. Ritirato dal primo firmatario Salvatore Deidda(FdI) l’emendamento a sostegno dell’economia della Sardegna presentato al decreto fiscale in commissione Finanze alla Camera, che sarebbe stato dichiarato altrimenti inammissibile. La modifica avrebbe istituito il Fondo Speciale per l’attuazione della zona franca Integrale nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna, con dotazione di un miliardo di euro.

Mezzogiorno in manovra, il commento di Gualtieri. È stato toccato anche il capitolo sul "sostegno agli investimenti privati" durante l’audizione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sulla manovra nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato: ricordando che sono previsti contributi e incentivi agli investimenti privati per circa 3,2 miliardi nel triennio, il titolare del MEF ha segnalato che 850 milioni di risorse aggiuntive sono destinate al Mezzogiorno. La novità risiede nel credito di imposta per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali, impiegati in progetti di trasformazione tecnologica e a basso impatto ambientale.

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