POLITICA

Palazzo Madama

Governo Draghi, chiuso il dibattito. In corso la votazione - LA DIRETTA

Dopo il discorso programmatico del neo premier Mario Draghi via alla discussione in Senato. Il voto in tarda serata

"Se qualcuno avesse avuto dei dubbi, ascolti Draghi e dica: ne valeva la pena di aprire la crisi? Sì. Il discorso di Draghi è straordinario": così il leader di Iv Matteo Renzi parlando con i giornalisti a margine del discorso programmatico del nuovo premier.

Al Senato, ora, il dibattito per la fiducia che verrà votata in tarda serata con replica del premier e dichiarazioni previsti fra le 20.40 e le 22 e inizio "chiama" del voto di fiducia alle 23.

"Ottimo punto di partenza, nel nome dell'efficienza, della trasparenza e del cambiamento", il commento a caldo del leader della Lega Matteo Salvini. "Più salute e meno tasse, più rimpatri e meno burocrazia, più cantieri e meno sprechi, responsabilità e rispetto nei confronti delle future generazioni, orgoglio di essere italiani. La Lega c'è!", ha aggiunto.

"Bene il presidente Draghi. Dalle sue parole una conferma: l'Italia è in buone mani. Il Pd farà la sua parte in questa sfida": così il segretario Pd Nicola Zingaretti su Twitter.

"Ho ritrovato grande Draghi, siamo fortunati. Un ottimo discorso, ossuto, essenziale, come quelli che faceva in Bankitalia e in Bce, ma qua in Parlamento ha una valenza straordinaria, senza retorica o captatio benevolentiae", ha commentato invece il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

FdI sarà dunque l'unico partito a stare all'opposizione e che oggi voterà no alla fiducia. Giorgia Meloni rilancia e chiede a Lega e FI di creare una struttura speculare. Giorgia Meloni: "Penso che anche il centrodestra debba dotarsi di un suo intergruppo per portare avanti il programma elettorale comune".

- LA DIRETTA -

Ore 23.44 - 262 sì, accordata la fiducia

Il Senato accorda la fiducia al governo Draghi con 262 voti a favore, 40 contrari e due astenuti.

Ore 23.07 - In corso la votazione

E' in corso nell'Aula del Senato la votazione sulla fiducia al governo Draghi. La votazione è palese e avviene per appello nominale. Ciascun senatore dichiara ad alta voce il suo voto.

Ore 22.30 - M5s, Licheri: "Sì alla fiducia ma non sarà sempre scontato"

"Il nostro sì non sarà mai incondizionato. Sarà un sì vigile, direi guardingo. Non dia mai per scontato il nostro sì perché noi, mi permetta questa licenza verbale, le romperemo le scatole. Sul tavolo abbiamo il blocco dei licenziamenti e degli sfratti e noi le romperemo le scatole. Come gruppo M5S abbiamo passato giornate terribili. Presidente dia corpo e gambe all'intuizione di Grillo di dotare questo Paese di una transizione ecologica. Lo faccia e avrà il nostro appoggio, e che Dio lo assista". Lo dice il capogruppo M5S al Senato Ettore Licheri nelle dichiarazioni di voto al Senato.

Ore 22.15 - Salvini: "La Lega c'è, ha scelto l'Italia"

"La Lega c'è, convintamente. Rispetto alla compravendita di un mese fa è cambiato il mondo. E di questo la ringraziamo. Noi abbiamo scelto l'Italia, prima dell'interesse di partito. Questo per noi è 'prima gli italiani". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo in sede di dichiarazione di voti al Senato. "Abbiamo un valore in comune, la libertà, di culto, di pensiero. Oggi vogliamo seguire i principi della libertà e il ritorno della libertà".

Ore 21.30 - Fdi, Ciriani: "Fratelli d'Italia non voterà la fiducia"

"Il gruppo di Fdi non voterà la fiducia e lo farà in modo ancora più convinto dopo le sue comunicazioni, molto vaghe, senza nulla sulla giustizia, sulla web tax, nulla sui ristori". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia, Luca Ciriani, in sede di dichiarazione di voto nell'Aula di Palazzo Madama.

Ore 21.05 - Draghi: "Grazie per la stima, dovrà essere giustificata"

"Vi ringrazio per la stima che avete dimostrato ma anche questa dovrà essere giustificata e validata nei fatti dall'azione di governo da me presieduto". Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula al Senato.

Ore 21.00 - Draghi: "Impedire che le imprese del turismo falliscano"

"Un'impresa che certamente deve riaprire dopo la pandemia è il turismo. Quindi investire nel turismo non significa buttar via i soldi, quei soldi tornano indietro". Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula al Senato. "Vanno messe in campo misure che permettano alle imprese del turismo di non fallire altrimenti si perde un capitale che, spesso, è capitale umano", aggiunge.

Ore 20.58 - Draghi: "L'Italia è per la redistribuzione dei migranti"

Sui dossier migratori "la risposta più efficace e duratura passa per una piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni europee". Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula al Senato. "Permane la contrapposizione tra Stati di frontiera esterna, e Stati del Nord e dell'Est Europa, principalmente preoccupati di evitare i cosiddetti movimenti secondari. L'Italia, appoggiata anche da alcuni Paesi mediterranei, propone un meccanismo obbligatorio di re-distribuzione dei migranti pro-quota", sottolinea.

Ore 20.45 - La replica di Draghi: "Centrale il Parlamento"

"Voglio ribadire quanto considero cruciale la funzione e il lavoro del Parlamento, in particolare per quanto riguarda il Programma di ripresa e resilienza, ho indicato come la governance debba essere incardinata al ministero dell'Economia con strettissimo coordinamento con i ministeri competenti, per definire e attuare i progetti. Il Parlamento sarà informato in modo tempestivo sul programma e le linee di intervento". Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Senato dopo il dibattito sulla fiducia.

Ore 20:17 - Iannone (Fdi): "Da Draghi solo analisi senza terapie"

"Molto deludente l'intervento del Presidente Draghi, tanta analisi ma zero terapie per portare l'Italia fuori dalla crisi sanitaria, sociale ed economica. Dopo la squadra di ministri che non ha segnato una discontinuità, ora abbiamo ascoltato anche una dichiarazione programmatica che contempla la vacuità. Il tutto si consuma al cospetto di una maggioranza arlecchino che riesce ad essere tanto ampia quanto divisa. Tutti hanno applaudito Draghi solo alla fine del proprio intervento ma in discussione generale sulla fiducia subito sono iniziate le bordate, dirette ed indirette, tra le forze politiche che compongono la maggioranza. Una Babele politica che vorrebbero somministrare agli italiani come unità. Solo le elezioni potevano consegnare, con la scelta degli italiani, un governo dalle idee chiare ed una maggioranza coesa. La scelta di Fratelli d'Italia di votare NO è una scelta leale con gli italiani e coerente con le idee della Destra. Grazie a Giorgia Meloni unico leader politico che non deve reinventare se stessa". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone.

Ore 19.22 - Gasparri: "Cinque proposte per Draghi"

"Nei pochi minuti che ho a disposizione posso soltanto mandarle 5 telegrammi: 1) "Draghi" i virologi, ne vogliamo meno in Tv, e vogliamo meno confusione sulla pandemia, basta con i virologi show; 2) Giustizia: attivi le procedure per i magistrati che sbagliano; 3) Lei, presidente Draghi, è europeo ma anche romano. Ecco, non dimentichi i fondi per la Capitale; 4) Bene la sua posizione atlantista. Meno Cina vuol dire meno concorrenza sleale e meno via della Seta; 5) Riforma del Fisco: faccia pagare sin da domani la web tax ai giganti della rete. Sia Drago con i potenti e generoso con i deboli. Buon lavoro". Lo ha detto il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, intervenendo nell'Aula del Senato dopo le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio.

Ore 18.35 - Psi, Nencini: "Unità ed europeismo spingono all'ottimismo"

"Un governo di larga unità, un cambiamento della scena politica, un deciso europeismo. Sono fattori che spingono all'ottimismo". Così il senatore del Psi, Riccardo Nencini nell'intervento in aula al Senato, nel dibattito sulla fiducia al Governo Draghi. "La fase che oggi si apre è un'opportunità per l'Italia. Si è scritto che il suo governo rappresenta la fine della politica ma dissento - ha proseguito - L'uscita dalla crisi non è stata un salto nel buio. Si è trovata una soluzione di alto profilo grazie alla visione lunga del presidente della Repubblica. Una decisione politica maturata in Parlamento che il Quirinale ha agganciato a una interpretazione da manuale della Costituzione: l'esaltazione della politica e del diritto. Ha di fronte un Paese piegato dalla crisi, con rapporti di forza sociali ridisegnati con brutalità, più che dal merito, dal privilegio, nondimeno una nazione civile che si è rimboccata le maniche, che ha pianto i suoi cari senza rinunciare alla vita benché abbia visto sfilare le casse da morto sui camion dell'esercito. La cura è quel riformismo umanitario che è la cornice del suo intervento". E ha concluso: "Alla luna di miele seguiranno mesi più complicati, ma se la meta è uno Stato più umanizzato dove chi ha vent'anni abbia pieno diritto di cittadinanza, dove inclusione e modernizzazione non siano slogan ma politiche attive, lei troverà i socialisti lealmente al suo fianco anche nelle ore più buie".

Ore 17.30 - Saccone (Udc): "A Draghi sostegno forte e convinto"

"Dall'Udc le arriverà, presidente Draghi, un sostegno convinto e forte". Lo ha detto in aula il senatore dell'Udc, Antonio Saccone. "Due sono i motivi per cui oggi abbiamo un governo presieduto da Mario Draghi - ha aggiunto - Intanto per la saggezza e lungimiranza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha ritenuto dare al Paese questa chance. Lei, quale presidente della Bce, ha messo un pietra miliare nel solco della costruzione europea di Adenauer, Schuman e De Gasperi: il quantitative easing è stata una grande intuizione perché solo con una Unione europea forte è possibile salvaguardare gli interessi dei Paesi membri. La seconda ragione è dovuta alla crisi della politica che ha dimostrato tutti i suoi limiti, incapace di far uscire l'Italia dalla palude e fare le riforme. Oggi si esalta con un compromesso alto, la buona politica. Un compromesso che non è inciucio ma risponde all'esigenza di unità del Paese di fronte all'emergenza nazionale".

Ore 16.40 - Santanché (FdI): "Draghi foglia di fico di un governo dei peggiori"

Dura critica di Daniela Santanché (FdI), nel suo intervento in Senato, contro le riconferme dei ministri del precedente Governo. "Mi spiace - ha tuonato Santanché rivolta a Draghi - dirle che lei è la foglia di fico del governo dei peggiori". "Noi ci saremo sul Recovery Fund - ha aggiunto - ma che non sia buttato via per assistenzialismo ideologico".

Ore 16.25 - Gallone (Fi): "Draghi ha iniettato negli italiani il vaccino del futuro"

La prima ad intervenire alla ripresa dei lavori, Alessandra Gallone di Fi ha ringraziato Draghi per aver "iniettato negli italiani il vaccino del futuro" e per "aver parlato con la testa e con il cuore".

Ore 16.15 - Si riaprono i lavori in Senato

Ore 15.45 - Seduta sospesa

La seduta è sospesa per operazioni di sanificazione fino alle 16.15.

Ore 15.30 - Giarrusso (M5S): "Sud non rappresentato"

"La formazione del governo Draghi dimostra una disattenzione grave del Sud che non è rappresentato in un esecutivo completamente a trazione nordista". Lo ha detto nell'Aula del Senato Mario Giarusso di M5S nel dibattito sulla fiducia al governo Draghi. "Nel suo intervento Draghi non ha detto nulla sul contrasto alle mafie", ha concluso.

Ore 15.10 - Bottici (M5S): "Sì a fiducia ma non in bianco"

"Faccio parte del Movimento 5 stelle e in questi anni per i cittadini abbiamo rappresentato la fiducia e la speranza in futuro migliore, dobbiamo continuare a farlo. Sulla piattaforma Rousseau gli iscritti si sono espressi. Per me è stata dura accettarlo e giungere a una decisione, ma ci sono momenti in cui bisogna andare oltre. Perciò ho deciso di mettere in atto le parole del presidente della Repubblica e concedergli la fiducia". Così Laura Bottici, senatrice del M5s parlando in Aula.

Ore 14.25 - Laforgia (Leu): "Ci aspettiamo una legittima battaglia di idee"

"Draghi arriva nel momento di maggiore fragiltà della politica, ma la politica non è morta: questa maggioranza dovrà essere lo spazio in cui si deve consumare una legittima battaglia delle idee". Lo ha detto nell'Aula del Senato Francesco Laforgia di Leu nel dibattito sulla fiducia al governo Draghi.

Ore 14.20 - Bonino: "Sostegno a Draghi nel bene e nel male"

"Signor presidente, la sua navigazione non sarà facile, non sarà sempre come oggi, non ci prenda gusto! Ci saranno divisioni, incomprensioni e occorrerà tutta la sua autorevolezza e bisognerà scontentare qualcuno. +Europa e Azione la sosterremo nella buona e cattiva sorte". L'ha detto la senatrice e leader di +Europa, Emma Bonino parlando in Aula. "Sono particolarmente contenta di vederla qui in Senato e sono felice perché per la prima volta in questa legislatura +Europa, Azione potrà esprimere convintamente la fiducia a un governo, il suo".

Ore 13.30 - De Carlo (FdI): "Voteremo no, unità mai a scapito del pluralismo"

"Rompo il ghiaccio parlando a nome del mio gruppo che non voterà la fiducia, augurandole buon lavoro sapendo quanto sarà difficile il suo lavoro. Noi le auguriamo buon lavoro perché siamo una forza patriottica che tifa sempre per l'Italia e non ci auguriamo il suo fallimento". Così il senatore di Fratelli d'Italia, Luca De Carlo nella discussione in Aula dopo l'intervento del premier Draghi. De Carlo ha ribadito il "vulnus della democrazia che andrebbe corretto" per via del mancato ricorso alle elezioni anticipate, sottolineando che "ci aspettavano un governo dei migliori, invece nulla, solo una grandissima continuità con il governo che l'ha preceduta". Poi rivolgendosi a Draghi, ha rimarcato: "Lei ha citato l'importanza dell'unità, le ricordo che l'unità non deve mai essere a scapito del pluralismo, della democrazia e della tolleranza verso chi ha idee diverse dalla sua".

13.10 - Mario Monti: "La nostra Repubblica trova a volte soluzioni che altri ci invidiano"

"A volte dimentichiamo che la nostra Repubblica parlamentare ha la capacità di trovare soluzioni che altri ci invidiano: la possibilità di avere governi di unità nazionale". Così Mario Monti parlando in Senato. "E' una felice circostanza avere un uomo di questa qualità alla guida del governo". "Oggi - rivolto a Draghi - entra in un Parlamento che ha discusso su identità nazionale e sovranità in Europa. Mi piacerebbe sentirla esortare noi tutti a non abbassarci usando, solo noi, la frase della 'soluzione all'italiana', in senso peggiorativo. Nessuno all'estero lo dirà mai: ci inviti a cambiare il nostro linguaggio. Un augurio dal profondo del cuore di buon lavoro".

12.55 - Buccarella (Europeisti): "Bene ecologia al centro"

"Draghi ha sintetizzato una sfida poliedrica che vede al centro la transizione ecologica". Lo ha detto nell'Aula del Senato il senatore Maurizio Buccarella (Europeisti) nel dibattito sulla fiducia al governo Draghi, di cui ha apprezzato "il richiamo all'idrogeno".

12.40 - Elena Cattaneo: "Non è bene quel che finisce bene, ma è un bene che il presidente Draghi oggi sia qui"

"Il presidente Mattarella in una situazione eccezionale ha visto in Draghi la personalità migliore che il paese potesse esprimere per far fronte alle sfide. Un'ampia maggioranza parlamentare ha condiviso la sua scelta. Tutti gli attori della politica sono chiamati ad una responsabiizzazione con comportamenti che onorino la democrazia parlamentare. Non è bene quel che finisce bene, ma è un bene che il presidente Draghi oggi sia qui". Lo ha detto nell'Aula del Senato la senatrice a vita Elena Cattaneo nel dibattito sulla fiducia al governo Draghi. "La situazione pretende imperativo un massiccio investimento di intelligenza e risorse finanziarie per combattere la dispersione scolastica", ha detto lanciando un appello a "difendere la ricerca di base per affrontare le nuove sfide che verranno. Senza la ricerca oggi staremmo ancora brancolando nel buio nel contrastare la pandemia".

12.30 - Ciriani (FdI): "Dopo intervento il 'no' FdI a fiducia ancora più forte"

"Dopo l'intervento del presidente Draghi la posizione di Fratelli d'Italia non è cambiata anzi siamo rafforzati nella nostra decisione di non votare la fiducia. Tanti principi generici, tante astrazioni ma poca concretezza, specchio delle difficoltà di una maggioranza tanto contraddittoria. Fratelli d'Italia lo spirito repubblicano lo dimostrerà facendo un'opposizione patriottica, seria e leale, votando quei provvedimenti che ci convincono". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Luca Ciriani, commentando con i giornalisti al Senato l'intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi.

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