CRONACA - MONDO

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Picco di contagi, Israele corre ai ripari: "Lockdown per due settimane"

La decisione sarà convalidata dal governo domenica. In un giorno oltre 4mila casi nel Paese
benjamin netanyahu (ansa)
Benjamin Netanyahu (Ansa)

Israele prova a correre ai ripari dopo il picco di contagi Covid.

Nelle ultime 24 ore i casi positivi di coronavirus sono stati 4.038, l'8,8% dei test effettuati, portando il totale dei contagi a 146.542. Attualmente i malati sono 33.920, dei quali 982 sono ricoverati in ospedali. I casi gravi sono oggi 489: erano 419 una settimana fa. I decessi 1.077.

Ecco perché il Comitato ministeriale per il coronavirus ha proposto nella notte il lockdown per due settimane, decisione che sarà convalidata dal governo domenica.

Secondo i media è possibile che si entri in quarantena dopo mercoledì, ossia il giorno del ritorno del premier Benjamin Netanyahu da Washington, dove il 15 settembre saranno firmati gli accordi di pace fra Israele ed Emirati arabi uniti. Una volta che il lockdown sarà entrato in vigore, gli israeliani non potranno allontanarsi dalle proprie abitazioni per oltre 500 metri.

Chiuse le scuole e i negozi considerati non indispensabili. Le preghiere potranno essere tenute solo all'aperto o in spazi ritenuti idonei dalle autorità sanitarie. Ieri, prima che il Comitato ministeriale decidesse il lockdown, diversi ospedali avevano fatto presente al governo di aver raggiunto un livello di guardia nei dipartimenti per il coronavirus, specialmente nelle zone più colpite dalla pandemia.

(Unioneonline/D)

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