CRONACA - MONDO

L'accordo

Francia e Germania, il nuovo trattato: "Impegno necessario contro il populismo"

Obiettivo è assumere posizioni comuni anzitutto in tema di ambiente, difesa e sicurezza
angeka merkel ed emmanuel macron (ansa)
Angeka Merkel ed Emmanuel Macron (Ansa)

A 56 anni esatti dalla firma del Trattato dell'Eliseo, il 22 gennaio 1963, da parte degli allora presidenti Charles de Gaulle e Konrad Adenauer con l'obiettivo di porre fine a storici contrasti, l'asse franco-tedesco si rafforza.

È di oggi la firma ad Aquisgrana da parte di Angela Merkel e di Emmanuel Macron di un rinnovato accordo, un trattato che completa quello precedente e che è volto a creare un "compatto nucleo europeista nel cuore dell'Unione".

Il trattato di amicizia franco-tedesca è necessario "di fronte al crescente populismo e nazionalismo", ha spiegato la cancelliera tedesca. "Settantaquattro anni dopo la seconda guerra mondiale, la durata di una vita umana, cose che erano considerate evidenti sono nuovamente messe in discussione - ha aggiunto -, ecco perché si rende necessaria una ridefinizione della direzione della nostra cooperazione".

La firma congiunta, oltre a ribadire l'importanza simbolica di una partnership tra i due Paesi, introduce importanti novità.

Anzitutto l'impegno dei Paesi a confrontarsi preventivamente in vista di importanti riunioni di livello europeo, così da assumere posizioni comuni e arrivare anche a dichiarazioni congiunte su tematiche di primaria importanza come ambiente, difesa e sicurezza. La Francia e la Germania "danno un contributo alla creazione di un esercito europeo" ha detto Angela Merkel, citando in particolare lo sviluppo di una "cultura militare e di una industria comune degli armamenti".

Poi la creazione di una sorta di zona franca al confine tra i due Paesi, dove il bilinguismo e il rafforzamento degli scambi commerciali dovrebbero stringere ulteriormente il legame tra i due Paesi.

Al loro arrivo ad Aquisgrana, i due leader politici di Francia e Germania sono stati accolti dai fischi di alcune decine di contestatori, alcuni dei quali indossavano dei gilet gialli.

I manifestanti, con fischietti e vuvuzelas, hanno gridato "Merkel deve andarsene" e "Macron dimettiti".

Diversi dimostranti avevano lo slogan "Aufstehen", cioè "Sollevatevi", dal nome del movimento fondato a settembre da alcuni membri del partito di sinistra radicale Die Linke.

(Unioneonline/v.l.)

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