CRONACA - ITALIA

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"Gli anziani si presentino per il vaccino". Ma a Milano è il caos: "Una vergogna"

Gli over 80, dopo disguidi e ritardi, invitati a presentarsi nei centri per ricevere la dose, tra lunghe code e altri disservizi: "Siamo allo sbaraglio"

Ultra 80enni mandati "allo sbaraglio" con la speranza di poter fare il vaccino anti-Covid, nel tentativo di sanare precedenti disguidi generati da intoppi e ritardi nell'iter di prenotazione.

Accade in Lombardia, a Milano, dove le autorità regionali hanno annunciato la possibilità, per gli over 80, di presentarsi in qualsiasi centro vaccinale del territorio per ricevere la dose, anche senza appuntamento, dal 7 all'11 aprile.

Ma la "toppa" in certi casi si è rivelata peggio del "buco".

Un passo indietro: in Lombardia molti anziani over 80 si sono prenotati, tramite medico di famiglia o farmacia, fin da febbraio sul portale della Regione. Dopo circa un mese, però, il sistema di sms e appuntamenti è andato in tilt. Dunque molti anziani di cui sopra hanno ricevuto un messaggio di scuse, accompagnato dalla rassicurazione: "Siamo al lavoro per risolvere nel più breve tempo possibile".

Ma le cose non sono state risolte. Alcuni hanno dunque provveduto a rifare la registrazione sul portale e altri, invece, sono rimasti in attesa, spesso vana, del fatidico appuntamento.

Chi l'appuntamento l'ha ricevuto, invece, in molti casi è stato convocato fuori Milano, in altri Comuni, come Pieve Emanuele, e, non bastasse la distanza, a orari anche improbabili e comunque complicati per un over 80, come le 21 e addirittura le 22 di sera. Risultato: parecchi non si sono presentati o hanno fatto annullare la prenotazione.

Arriviamo a oggi: per cercare di sanare il caos sempre più ingestibile, le autorità hanno dunque aperto alla possibilità che gli over 80 rimasti vittime dei disguidi potessero, per 5 giorni, presentarsi spontaneamente, senza appuntamento, ai centri vaccinali.

Il risultato: altro caos, con anziani in coda sin dalle prime ore del mattino, superati da quanti avevano l'appuntamento, e personale sanitario lasciato in balìa del - legittimo e prevedibile - assalto.

A tutto questo si aggiunga la situazione degli anziani fragili e non deambulanti, per i quali è prevista la vaccinazione a domicilio che, però, presenta anch'essa ritardi e disagi.

E le testimonianze raccolte tra gli over 80 in attesa davanti ai centri vaccinali, come quello al Besta di Milano, sono più che eloquenti del senso di sconforto e di abbandono che regna tra gli utenti: "Una vergogna". "Siamo alla sbando". "Siamo anziani e, non bastasse il virus, siamo costretti a subire fino in fondo".

(Unioneonline/l.f.)

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