CRONACA - ITALIA

le misure

Il nuovo Dpcm: nell'Isola musei
aperti e spostamenti in seconde case

Le nuove restrizioni in vigore, vietato l'asporto di alcolici. Ma c'è anche qualche allentamento
immagine simbolo (ansa)
Immagine simbolo (Ansa)

E' entrato in vigore oggi il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid valide fino al 5 marzo. A partire da domenica invece entrano in vigore le ordinanze di Roberto Speranza, con mezza Italia che diventa arancione, tre aree rosse e la Sardegna che a questo punto resta l'unica Regione ad essere rimasta sempre gialla (a parte il periodo di Natale in cui le restrizioni erano valide in tutta l'Italia).

Nell'Isola riaprono i musei, uno dei pochi allentamenti previsti dal decreto per le sole aree gialle. Altre novità del Dpcm, le zone bianche (quando ci saranno) e il divieto di asporto per i bar dopo le 18.

TUTTE LE MISURE - Confermato l'impianto delle restrizioni natalizie. Lo stop alle piste da sci e il divieto di spostamenti tra Regioni sono le uniche misure che scadono il 15 febbraio, tutte le altre restano in vigore fino al 5 marzo.

Uniche eccezioni per gli spostamenti tra Regioni i soliti motivi di lavoro, salute o necessità, resta possibile il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione e il ricongiungimento con il partner dove si alloggia assieme abitualmente, ma non in una seconda casa fuori Regione. Raggiungere i genitori in un'altra Regione non è consentito, a meno che non si tratti di un genitore in condizioni di necessità o non autosufficiente.

Resta in tutta Italia il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Quanto alle seconde case: si possono raggiungere anche fuori Regione, precisano fonti di Palazzo Chigi. Il testo, infatti, disciplina che "è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione" e, a dispetto del decreto sulle misure per le festività natalizie non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione.

Le visite a parenti e amici: massimo due persone, cui si possono aggiungere minori di 14 anni o disabili a carico, una volta al giorno. In zona gialle all'interno dei confini regionali, arancione o rossa solo all'interno dello stesso comune.

Bar e ristoranti chiusi al pubblico nelle zone rosse e arancioni. In quelle gialle, assieme a gelaterie e pasticcerie, restano aperti fino alle 18 con massimo 4 persone per tavolo. Vietata la vendita da asporto di bevande, consentita quella di cibo. E' sempre possibile invece la consegna a domicilio.

Capitolo sport: chiuse palestre e piscine, si può praticare sport all'aperto a distanza di due metri da un'altra persona, anche per quanto riguarda corsa, bicicletta o ginnastica. Vietati gli sport di squadra o di contatto.

Riaprono i musei nelle sole zone gialle, restano chiusi in tutta Italia cinema e teatri.

La scuola: nelle aree gialle e arancioni i ragazzi delle superiori tornano in classe da lunedì 18 gennaio, in presenza almeno al 50%. Nelle zone rosse si resta a casa a partire dalla seconda media, in aula solo elementari e prima media. Al netto delle ordinanze regionali che in diverse parti d'Italia hanno deciso di non riaprire le superiori sino a fine gennaio.

Arrivi dall'estero, niente quarantena automatica, basta un tampone rapido negativo fatto nelle 48 ore precedenti. Restano bloccati fino al 5 marzo gli ingressi da Gran Bretagna e Irlanda. Possono ripartire le crociere di navi italiane.

I NUOVI COLORI - Criteri più severi per stabilire i colori delle Regioni. Le ordinanze del ministero della Salute restano valide 14 giorni, ma se il quadro epidemiologico peggiora è possibile passare da gialla ad arancione o a rossa anche dopo una sola settimana.

Da domani in vigore le ordinanze del ministro Speranza. Sicilia, Lombardia e Provincia Autonoma di Bolzano finiscono in zona rossa, con le ultime due che annunciano ricorsi contro una "punizione ingiusta", ma lo stesso presidente lombardo Fontana pochi giorni fa diceva che la Lombardia aveva numeri da zona rossa. In queste zone ci si sposta con autocertificazione anche all'interno del proprio comune e sono chiusi tutti i negozi.

In zona arancione troviamo Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta. Qui non è possibile spostarsi tra comuni, ma all'interno del territorio comunale non c'è bisogno di autocertificazione. Chiusi bar e ristoranti, aperti i negozi.

I territori in giallo sono Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Molise e Provincia Autonoma di Trento. Consentiti gli spostamenti tra comuni, musei aperti e fino alle 18 si può anche consumare all'interno di bar e ristoranti. Consentiti gli spostamenti nelle seconde case all'interno del territorio regionale.

Escliuse per il momento le zone bianche, quelle in cui dovrebbero cessare tutte le restrizioni dell'attuale Dpcm.

(Unioneonline/L)

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