CRONACA - ITALIA

Linee guida

Scuola, fino a 6 anni niente mascherine né termometri all'ingresso

Bambini e personale non dovranno però avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37.5°C
il ministro lucia azzolina (archivio l unione sarda)
Il ministro Lucia Azzolina (archivio L'Unione Sarda)

Via libera alle linee guida per la ripresa delle attività scolastiche con riferimento alla fascia 0-6 anni.

"Si tratta di un altro tassello importante in vista della ripresa di settembre - commenta la Ministra Lucia Azzolina -. Stiamo lavorando ogni giorno, senza sosta, per riportare tutti a scuola, dai più piccoli ai più grandi. Già con il documento del 26 giugno, il Piano per la ripartenza di settembre, avevamo dato indicazioni per la scuola dell'infanzia, con il documento approvato oggi allarghiamo ai più piccoli. Le bambine e i bambini sono quelli che più hanno sofferto il periodo di chiusura, a tutti loro stiamo riservando particolare attenzione per la ripresa, penso anche all'organico in più che garantiremo proprio per far sì che il loro sia un rientro sereno e in sicurezza".

Resta confermato che per i bambini di età inferiore a 6 anni non è previsto l'obbligo di indossare la mascherina. Tutto il personale, invece, è tenuto all'utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuali.

Per quanto riguarda l'accesso dei più piccoli alle strutture educative, non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea all'ingresso, ma bambini e personale non dovranno avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37.5°C, non dovranno essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni né a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

"Le linee guida per la fascia tra 0 e 6 anni sono la dimostrazione che la presenza di tutti i ragazzi in classe può essere coniugata con la sicurezza", il commento di Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera. Che va oltre: "Ci pare ora possibile e anzi doveroso estendere la stessa metodologia anche alle altre fasce d'età. Per farlo, è necessario che il Cts riveda le linee guida elaborate lo scorso 28 maggio e le aggiorni alla situazione attuale, che è decisamente diversa rispetto a oltre due mesi fa".

(Unioneonline/v.l.)

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