CRONACA - ITALIA

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In piazza i parenti e gli amici degli scomparsi: "Anche in Sardegna troppi casi" FOTO

Alla manifestazione riemergono le storie di chi ancora aspetta un segnale
la manifestazione (foto penelope italia)
La manifestazione (foto Penelope Italia)

L’associazione Penelope Onlus – che riunisce le famiglie e degli amici delle persone scomparse – è scesa in piazza.

La manifestazione si è svolta a Piazza Montecitorio, Roma, sotto il palazzo della Camera dei Deputati, sabato. I familiari delle persone scomparse, le vittime di crimini impuniti, di femminicidi, stalking, violenze su minori e altri reati, hanno gridato a gran voce giustizia e richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni.

Antonio Maria La Scala, presidente nazionale di Gens Nova Onlus e presidente Italia Onlus, ha spiegato: "Per la prima volta Penelope scende in piazza e lo fa a Roma a Montecitorio. Lo fa per far sentire a tutti la propria voce, la voce di chi aspetta un ritorno che forse non arriverà mai. Ci avviciniamo a Natale, ma che Natale sarà per chi avrà una sedia vuota nel tavolo della cena serale in cui familiari e amici si riuniscono? Penelope non va in ferie, starà giorno dopo giorno accanto a chi è solo e aspetta un ritorno. Continueremo anche ad essere uno stimolatore normativo affinché si adottino provvedimenti che favoriscano giustizia e verità".

Piazza Montecitorio era gremita dai familiari delle persone scomparse, che stanno ancora aspettando una risposta, un segnale, che possa colmare il loro vuoto interiore che si mantiene in equilibrio tra la speranza costante e l’angoscia. Ogni famiglia ha voluto raccontare attraverso la foto del proprio congiunto una storia diversa, un dolore unico e irripetibile, intimo, generato da un vuoto privo di risposte e colmo di interrogativi.

"Chi dimentica cancella… noi non dimentichiamo", è lo slogan ufficiale di Penelope. I familiari degli scomparsi non dimenticano la quotidianità condivisa con padri, figli o sorelle che improvvisamente hanno spezzato via il cordone ombelicale della normalità per avventurarsi nel sottobosco degli scomparsi. Una quotidianità che, oggi, viene vissuta con estremo dolore, angoscia e costante attesa.

Le notizie che spesso riportano i giornali in merito a ritrovamenti di scomparsi rappresentano uno spiraglio, ma se le fredde stanze degli obitori si riempiono di cadaveri non identificati che aspettano di essere riconosciuti allora si annullano improvvisamente tutte le speranze riposte in un caloroso abbraccio tanto atteso.

Gianfranco Piscitelli è il presidente di Penelope Sardegna dal settembre 2014. L'Isola è un territorio con un gran numero di scomparsi; donne, uomini e bambini svaniti nel nulla, inghiottiti dalle strade che si intelaiano tra le montagne o che cadono a picco sul mare.

"Certamente non si pensi alla Sardegna come l'Isola dei Sequestri perché ciò non è più così da tempo. La Sardegna ha un territorio che dal mare si inerpica verso i monti repentinamente con crepe, dirupi e fitto sottobosco. La maggior parte sono persone che si perdono o perché affette da Alzheimer, o cercatori di funghi e spesso in questi casi, se si trovano, avviene dopo molto tempo e in modo tragico. Poi ci sono le scomparse volontarie che solitamente finiscono bene, alzate di testa di adolescenti e, purtroppo, casi di sparizioni che nascondono azioni criminali. Noi siamo molto attivi e presenti con ottimi rapporti con le autorità ma la Sardegna è un po’ abbandonata in quanto a mezzi, non abbiamo veri cani da ricerca e specialmente non abbiamo le due categorie di cani molecolari e cioè quelli da traccia di vivi e quelli da cadavere che sono due categorie ben distinte. Stiamo cercando di portare avanti un discorso molto importante verso le autorità e i privati e cioè la possibilità di dotare le persone a rischio di idonei braccialetti GPS”, ha spiegato Piscitelli.

Angelo Barraco

LE IMMAGINI:

i parenti degli scomparsi hanno portato in piazza a roma le immagini dei loro cari (foto penelope italia)
I parenti degli scomparsi hanno portato in piazza a Roma le immagini dei loro cari (foto Penelope Italia)
tantissime le persone di cui non si sa pi niente
Tantissime le persone di cui non si sa più niente
la manifestazione
La manifestazione
lo slogan chi dimentica cancella
Lo slogan: "Chi dimentica, cancella"
un momento della giornata
Un momento della giornata
le foto di alcuni degli scomparsi
Le foto di alcuni degli scomparsi
di

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