CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

il blitz

Poetto, sigilli al Jinny Beach. Domenica era prevista l'inaugurazione

Infuriati i titolari. Ma per il comune sono emersi ulteriori abusi oltre a quelli già ravvisati la scorsa primavera, "non sanabili"
i sigilli (foto l unione sarda)
I sigilli (foto L'Unione Sarda)

Mancavano pochi giorni all'inaugurazione del Jinny Beach, il chiosco sul lungomare Poetto.

Ma l'inaugurazione molto probabilmente non ci sarà, non per ora, non domenica. Per il locale infatti sono arrivati i sigilli, ad opera degli agenti della Polizia municipale che hanno sequestrato l'area adibita alla somministrazione di cibi e bevande.

I titolari hanno subito chiesto la sospensiva al Tar, nella speranza di poter riaprire entro domenica.

"L'ordinanza del Tar aveva sospeso il provvedimento del comune (sono emerse delle irregolarità nei controlli della scorsa primavera, ndr) e ci autorizzava a continuare a somministrare, loro invece hanno fatto il sequestro dicendo che non possiamo servire cibi e bevande ai tavoli", spiega l'amministratore delegato Andrea Gasparri.

La sospensiva aveva fissato la prossima udienza al 20 marzo: "Essendoci un'udienza il 20 nessuno sta violando niente, questo è un modo di agire da cui nessuno esce vincitore", continua Gasparri.

Il comune invece la spiega così: "I provvedimento presi dopo le irregolarità emerse la scorsa primavera furono impugnati dai titolari e il Tar ha sospeso le ordinanze per il chiosco originario. Sono poi emersi ulteriori abusi, con la realizzazione di tre tensostrutture, che risultano abusive e non sanabili".

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