CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

Premio Aidda

Premiata la quartese Adriana Cammi, prima donna in Italia a dirigere un Reparto mobile

La poliziotta dirige il XIII Reparto Mobile di Cagliari "Sardegna"
la poliziotta ritira il premio presente anche il sindaco zedda (foto comune di cagliari)
La poliziotta ritira il premio, presente anche il sindaco Zedda (foto comune di Cagliari)

L'Aidda (Associazione imprenditrici e donne dirigenti d'azienda) ha premiato oggi nell'aula del consiglio comunale di Cagliari Adriana Cammi, prima donna in Italia a dirigere un Reparto mobile, nella fattispecie il XIII Reparto Mobile Sardegna.

"Orgogliosa di ricevere questo riconoscimento per tutte le donne che lavorano in Polizia", ha dichiarato la diretta interessata.

Cammi, quartese di nascita, ha ottenuto l'importante incarico nel luglio scorso, su decisione del Capo della Polizia Franco Gabrielli: la sua promozione ha coinciso con l'inserimento di dieci poliziotti in sei dei 15 reparti mobili presenti nelle città italiane.

Una carriera nella Polizia di Stato iniziata nel '90, e svolta interamente in Sardegna con i più disparati incarichi in diversi settori e aree territoriali.

Nel 1996 viene trasferita alla Questura di Cagliari, dove ricoprirà diversi incarichi dirigenziali. Nel 2001 la promozione a Commissario Capo e Vice Questore Aggiunto, nel 2007 diventa Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Cagliari. Nel 2011 torna in Questura, e due anni dopo viene promossa Primo Dirigente della Polizia di Stato. Nel 2018 l'ultimo, prestigioso riconoscimento che le è valso il premio odierno: Adriana Cammi diventa Dirigente del XIII Reparto Mobile di Cagliari "Sardegna".

"La motivazione che ci ha spinto a fare questa scelta - ha detto Caterina Montaldo, presidente di Aidda Sardegna - è stato proprio il fatto che Adriana Maria Cammi è la prima donna in Italia a dirigere un reparto mobile della Polizia di Stato. La Cammi, che ha percorso tutta la sua carriera in Sardegna, è un esempio di come le donne sarde siano capaci di affermarsi e di emergere in ambiti professionali e dirigenziali fino ad ora pressochè esclusivamente maschili".

(Unioneonline/L)

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