ECONOMIA

la trattativa con l'ue

Manovra, verso la fumata bianca
A Piazza Affari rientra lo spread

Dopo l'ok "tecnico" di Bruxelles, sembra ormai scongiurato il rischio dell'apertura della procedura di infrazione verso l'Italia. Ma Palazzo Chigi raccomanda cautela

Manca poco alla tanto attesa conclusione della trattativa sulla manovra, dopo che ieri, come annunciato dal Ministero dell'Economia, da Bruxelles è arrivata la notizia dell'ok all'accordo "tecnico" e "informale".

Oggi il negoziato sarà passato al vaglio dei commissari durante la riunione del Collegio, che dovrebbe poi dare il via libera definitivo.

Lo slancio in avanti di via XX Settembre, però, spiazza Palazzo Chigi, che ieri in serata ha frenato raccomandando prudenza. Bisogna completare l'iter, sostengono fonti del governo, per vedere finalmente scongiurato l'avvio della procedura di infrazione ed è meglio mantenere la riservatezza nell'ultimo tratto di negoziato, condotto in prima persona dal premier Giuseppe Conte e dal ministro dell'Economia Giovanni Tria.

C'è ottimismo, comunque, da parte dal vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis e dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che ieri hanno parlato direttamente via telefono con il presidente del Consiglio.

A determinare l'apertura di Bruxelles, il passo indietro dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che alla fine hanno dovuto cedere ai dubbi dei tecnici e acconsentire alla riduzione del deficit, passato dal 2,4% al 2,04%.

A Roma, intanto, l'esame della Camera è stato limitato a poche misure, tanto che l'approdo in aula previsto inizialmente per martedì pomeriggio è stato rinviato a giovedì pomeriggio e le modifiche al testo di governo e relatori devono ancora essere votate. Si spera per il via libera a palazzo Madama prima di Natale, mentre appare ormai sempre più probabile che l'ok definitivo arriverà entro fine anno.

Su Quota 100 e reddito di cittadinanza c'è ancora un punto interrogativo, legato alle trattative con l'Europa, ma anche su questo premier e vicepremier sono ottimisti: "Siccome partono un po' dopo, il reddito a marzo e quota 100 a febbraio, costeranno un po' di meno", ha assicurato Di Maio.

Da Piazza Affari le notizie sono positive, con lo spread che rientra e stamattina viaggia sotto i 260 punti base. Il tasso dei Btp 2 anni si attesta allo 0,4%, sui minimi da 7 mesi.

(Unioneonline/D)

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