CULTURA

La presentazione

Il ministro Paolo Savona presenta il suo libro a Oristano

Anche la voce di Maria Giovanna Cherchi all'originale iniziativa culturale a cavallo tra libri, musica e motori
paolo savona (ansa)
Paolo Savona (Ansa)

Libri e motori con musiche d'eccezione nella città di Eleonora per un evento culturale molto atteso organizzato dalla Fasauto di Sebastiano Salvietti.

Un'iniziativa originale che ospita il grande economista Paolo Savona, dallo scorso giugno Ministro per gli Affari Europei del Governo Conte.

Una delle menti più lucide del panorama internazionale, ascoltato e apprezzato nel contesto europeo e mondiale, il professor Savona, visionario ma molto attento agli accadimenti della vita reale di questi mesi, presenterà stasera, sabato 19 gennaio, a Oristano con inizio alle ore 17.30 il suo ultimo lavoro "Una politeia per un'Europa diversa, più forte e più equa" edito da Rubettino.

Il pensiero dell'unico Ministro sardo nella compagine governativa sarà illustrato alla platea oristanese che potrà conoscere le tesi di Paolo Savona nei locali della concessionaria Citroen vestita a festa per la presentazione del nuovo Suv C5 Aircross.

Ospite musicale straordinaria Maria Giovanna Cherchi, in tour con successo nei teatri e nelle varie piazze dell'Isola, che aprirà la manifestazione con alcune canzoni tratte dal suo ultimo lavoro discografico.

Rendere l'Unione "più forte e più equa". È questo il fine del documento che il Ministro Savona ha inoltrato alle autorità europee per conto del governo italiano. Una serie di proposte per completare l'architettura istituzionale europea e correggere le politiche attualmente seguite, aprendo un dialogo intraeuropeo nell'ambito di un Gruppo di lavoro ad alto livello composto dai rappresentanti degli Stati membri e della Commissione per offrire ai cittadini europei maggiori opportunità di crescita economica e di benessere sociale che si affianchino alle istanze di stabilità monetarie e finanziaria la cui soddisfazione, contrariamente ai primi due obiettivi, è dotata di buoni strumenti.

Tutto ciò in linea con gli impegni presi nei Trattati che si sono susseguiti da quello di Maastricht in poi. Uno dei punti centrali della proposta è che il governo dell'economia e della società europea non può essere affidato a regole meccaniche tipiche dell'organizzazione privata di governance volta in modo prevalente alla gestione efficiente delle risorse, ma a scelte politiche che partano dalle condizioni strutturali e congiunturali mutevoli dei singoli Stati membri e dell'Unione ispirate da una politeia, ossia i modi in cui si organizza il bene comune che abbracci anche il sociale, in particolare le parti più deboli della popolazione.

L.P.

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