CRONACA - ITALIA

Scrivono "a fuoco i profughi", condannati a sei mesi senza Facebook

immagine simbolo (pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

Condannati a stare sei mesi senza Facebook.

Questa la sanzione disposta dall'Ufficio esecuzioni penali esterne di Venezia nei confronti di quattro cittadini italiani, di età compresa tra 34 e 56 anni, che in alcuni commenti sui social avevano insultato e offeso i profughi.

Le frasi erano state scritte sulla pagina "Sei di Portogruaro se".

I quattro sono stati perseguiti per aver violato la Legge Mancino del 1993, che punisce i reati di odio e discriminazione razziale.

"Bisogna aiutarli, ne ospitiamo uno in ogni casa e li laviamo con la benzina e poi li asciughiamo col lanciafiamme e tutto è risolto", aveva scritto uno degli utenti della piattaforma.

"Gente sporca, devono morire, se trovo uno di loro gli verso dell'acido di batterie così capiscono che non li vogliamo", il commento di un altro utente, mentre un'altra delle persone segnalate aveva affermato: "Diamo fuoco al palazzo con loro dentro".

Oltre a non poter utilizzare Facebook, i quattro dovranno leggere libri o guardare film sul tema dei migranti, scrivendo alcune brevi considerazioni sull'argomento, e svolgere attività di pubblica utilità per quattro ore alla settimana.

Il 14 maggio 2019 i giudici convocheranno in aula gli imputati per valutarne il ravvedimento.

(Unioneonline/F)

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