CRONACA - MONDO

Google, proteste dei dipendenti per il motore di ricerca pensato per la Cina

I dipendenti di Google hanno scritto e firmato una lettera indirizzata ai vertici della società, chiedendo chiarimenti sul progetto di lanciare un motore di ricerca censurato per la Cina.

Secondo quanto rivelato dal "New York Times", i lavoratori hanno segnalato come il progetto noto come "Dragonfly" sollevi "urgenti questioni etiche e morali" e hanno chiesto all'azienda di riconoscere che si tratta di "una situazione da codice giallo", ovvero potenzialmente in grado di generare una crisi.

"Abbiamo urgentemente bisogno di più trasparenza, di un posto al tavolo e di un impegno ad un processo chiaro ed aperto, gli impiegati di Google devono sapere cosa stanno creando", si legge ancora nella lettera.

Hanno inoltre sottolineato di non possedere "le informazioni necessarie a prendere decisioni eticamente informate riguardo al nostro lavoro, ai nostri progetti e al nostro impiego".

Il colosso di Mountain View non ha voluto commentare le notizie dei giorni scorsi, secondo cui starebbe sviluppando una app per un motore di ricerca che rispetterebbe le rigide regole della censura cinese, che vieta ogni informazioni sensibile sul rispetto dei diritti umani, la democrazia e la religione.

(Unioneonline/F)

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