CRONACA - MONDO

Uganda, 55 morti per indipendenza del Rwenzururu. Scontri etnici anche nel Congo

Almeno 55 persone sono morte negli ultimi giorni nell'ovest dell'Uganda negli scontri fra la polizia e le milizie separatiste che sostengono il re di Rwenzururu.

Da giovedì ci sono scontri nella città di Kasese, sotto il controllo di re Charles Wesley Mumbere, dopo che un gruppo di uomini armati, presumibilmente membri della guardia reale, ha attaccato una stazione di polizia.

Il portavoce della polizia ha detto ai media locali che 14 ufficiali e 41 aggressori sono stati uccisi vicino al confine con la Repubblica Democratica del Congo.

Secondo la polizia l'obiettivo degli attacchi potrebbe essere ottenere l'indipendenza dall'Uganda.

Scontri interetnici anche nella Repubblica Democratica del Congo dove la milizia dei Nande, nell'est del Paese, ha ucciso 30 civili, per lo più huthu, in un'escalation di violenze fra i due gruppi.

Joy Bokelele, amministratore territoriale nella provincia di North Kivu, ha riferito che i combattenti della milizia Mai Mai Mazembe hanno attaccato il villaggio di Luhanga con pistole e machete.

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