I dieci giganti di carta
La storia segreta dei manga che hanno conquistato il pianetaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A metà settembre, come da tradizione, le società editrici giapponesi pubblicano la classifica aggiornata dei manga più venduti, ridisegnando anche la lista dei fumetti di maggior successi di sempre. E se alcuni titoli hanno conquistato il Giappone, restando quasi sconosciuto altrove, alcuni volumi sono, invece, diventati un fenomeno globale grazie al traino degli anime e dello streaming.
Il più venduto di sempre resta saldamente One Piece, di Eiichirō Oda, che guida la classifica con oltre 600 milioni di copie. Pubblicato dal 1997, è un caso raro di successo continuo e crescente: in Giappone resta da anni al vertice delle vendite Oricon, mentre all'estero il suo pubblico si è ampliato ulteriormente negli ultimi anni grazie a Netflix e al live-action, diventando probabilmente il manga più riconoscibile a livello internazionale.
Doraemon, del duo Fujiko F. Fujio, si attesta attorno ai 300 milioni di copie. In Giappone è un'icona nazionale trasversale a più generazioni, dal 1969 a oggi. All'estero la sua diffusione è forte soprattutto in Asia (Cina, Thailandia, Indonesia), mentre in Occidente resta relativamente meno noto rispetto ad altri titoli più recenti.
Golgo 13, di Takao Saitō, veleggia anch'esso attorno ai 300 milioni di copie. Pubblicato dal 1968, ha un seguito molto solido tra il pubblico adulto giapponese (seinen), ma la sua diffusione internazionale resta limitata, legata più agli appassionati storici del genere che al grande pubblico.
Detective Conan, di Gōshō Aoyama, supera i 270 milioni di copie ed è un successo consolidato sia in patria che all'estero. In Giappone i film cinematografici annuali continuano a registrare incassi molto alti; all'estero, e in particolare in Italia, Francia e Sud-est asiatico, gode di un seguito ampio grazie soprattutto alla diffusione dell'anime.
Dragon Ball, di Akira Toriyama, circa 260 milioni di copie, è stato tra i primi manga a raggiungere un vasto pubblico occidentale, negli anni '90 e 2000. In patria resta un classico molto rispettato, ma è probabilmente all'estero che il suo impatto è stato più determinante nell'introdurre il pubblico internazionale alla cultura manga.
Naruto, di Masashi Kishimoto, circa 250 milioni di copie, ha avuto un ruolo simile a Dragon Ball nel diffondere il manga fuori dal Giappone, in particolare negli Stati Uniti negli anni 2000. Il gradimento giapponese resta alto, ma è all'estero che la serie ha generato il fenomeno più ampio in termini di merchandising e cultura pop.
Demon Slayer, di Koyoharu Gotōge, oltre 220 milioni di copie, ha raggiunto questi numeri in tempi molto rapidi rispetto agli altri titoli della lista: serializzato dal 2016 al 2020, deve gran parte del suo successo alla trasposizione animata di Ufotable e al film "Mugen Train", diventato il film di maggior incasso nella storia del box office giapponese. Il gradimento è stato immediato sia in Giappone che all'estero.
Slam Dunk, di Takehiko Inoue, circa 185 milioni di copie, è un riferimento del genere sportivo in Giappone, dove contribuì a un aumento della popolarità del basket negli anni '90. All'estero la sua diffusione è cresciuta più lentamente, fino al rilancio internazionale ottenuto con il film "The First Slam Dunk" nel 2022.
Kochikame, di Osamu Akimoto, circa 157 milioni di copie, è il titolo più legato al contesto giapponese: pubblicato per quarant'anni consecutivi (1976-2016), è molto amato in patria come parte della cultura popolare quotidiana, ma ha avuto una diffusione internazionale molto limitata.
Jujutsu Kaisen, di Gege Akutami, circa 150 milioni di copie, è il titolo più recente della lista: iniziato nel 2018, ha conquistato rapidamente sia il Giappone che il pubblico internazionale grazie al successo parallelo dell'anime, diventando oggi uno dei manga più discussi sui social occidentali.
Nel complesso, la classifica evidenzia due tendenze distinte: manga come Doraemon, Golgo 13 e Kochikame restano fenomeni profondamente radicati nella cultura giapponese ma poco esportati, mentre titoli come Dragon Ball, Naruto, Demon Slayer e Jujutsu Kaisen hanno saputo raggiungere un pubblico globale, spesso grazie al traino degli adattamenti animati e delle piattaforme di streaming.
