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Coronavirus, a Oxford si studia il test rapido

Un team di ricercatori dell'Università di Oxford, nel Regno Unito, sta lavorando per testare e far produrre su larga scala un test rapido per la ricerca del coronavirus Sars-Cov2 in pazienti potenzialmente affetti da Covid-19.
Il test, basato su una tecnica messa a punto in Giappone nei primi anni 2000, è in grado di fornire risultati in circa mezz'ora anziché nelle 2 ore della tecnica con Proteina C-Reattiva (Pcr) normalmente usata nei tamponi tradizionali.
Lo strumento potrebbe dunque facilitare la diagnosi precoce dell'infezione e accelerare interventi sanitari e cure.
Come funziona? Se il reagente, dopo mezz'ora a 65 gradi centigradi, diventa giallo, il risultato è positivo; se invece resta rosa il risultato è negativo.
"Ora dobbiamo ottenere la convalida della sperimentazione clinica e l'approvazione normativa - ha spiegato Zhanfeng Cui, docente di Ingegneria chimica all'Università di Oxford - per questo motivo dobbiamo fare almeno un centinaio di test, tra positivi e negativi. Dopodiché potremo validare il test. A quel punto parleremo con le grandi aziende farmaceutiche e cercheremo partner per realizzare una produzione su larga scala. Se tutto va bene, speriamo che il test possa essere disponibile tra due o quattro settimane".
(Unioneonline/v.l.)

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