Buone notizie per Trepy: l’attaccante rossoblù si è risvegliato a 48 ore dall’incidente in piscina
Il giocatore del Cagliari, vent’anni, resta comunque in terapia intensiva all’ospedale Santissima AnnunziataPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si era parlato di un miglioramento, nel pomeriggio è avvenuto il miracolo. A quarantotto ore dal dramma che ha sconvolto il mondo sportivo, Yael Trepy si è risvegliato.
Ma per ora l’attaccante francese, vent’anni, da quattro tesserato dal Cagliari resterà nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove lunedì è stato ricoverato in coma farmacologico, dopo essere – di fatto – annegato nella piscina di una villa presa in affitto assieme a dieci amici e due compagni di squadra per un paio di giorni in via Vaddi di Jatta a Baja Sardinia.
IL NUOVO BOLLETTINO – L’ospedale alle 18.45 ha diramato un nuovo bollettino medico: «Nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio».
«Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente», ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza. Trepy «ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili».
Fra i primi a festeggiare per il positivo aggiornamento sulle condizioni di Trepy c’è il presidente Tommaso Giulini. «Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Poi arriva una notizia e cambia tutto», il suo messaggio. «Poco fa è arrivata quella che volevamo. Un passo alla volta Yael, tutti insieme».
