Fabio Pisacane non le manda a dire a Sebastiano Esposito e al suo entourage, dopo la clamorosa rottura di ieri e in vista di una sempre più inevitabile cessione. Al termine dell’amichevole contro l’Union Berlino, pareggiata 2-2 questo pomeriggio, l’allenatore rossoblù torna sul caso che ha tenuto banco in questo weekend: «Dispiace per ciò che è successo negli ultimi giorni, ma ribadisco che il gruppo viene davanti a ogni cosa e va protetto», il messaggio destinato all’attaccante di Castellammare di Stabia. «Il collettivo va difeso da ciascuno di noi, da me in primis. Perché poi è il gruppo che lotta, soffre e rappresenta la maglia del Cagliari».

Nelle parole di Pisacane si percepisce il fastidio per tutta la situazione che si è venuta a creare, e l’irritazione per il comportamento di Esposito. «La nostra ambizione deve essere sempre accompagnata da integrità e perseveranza, bisogna ricordarsi ogni giorno che rappresentiamo una maglia gloriosa, che ci vuole rispetto per questi colori e per questi tifosi, oltre che per la società, lo staff e per tutte le persone che lavorano nel Cagliari». E oggi, a Berlino, erano in tanti a tifare rossoblù sugli spalti: «Sono venuti a vederci e sostenerci anche in Germania, come di consueto. Ricevere la passione dei tifosi è fondamentale per noi, li ringraziamo una volta di più per avere macinato tanti chilometri al fine di essere al nostro fianco anche molto lontano dall’Isola».

Sulla partita, Pisacane non fa drammi per il 2-2 incassato allo scadere dal Cagliari. «Dispiace subire due gol nel finale in quel modo, però ci sono stati tanti spunti positivi e ci concentreremo su quelli, senza tralasciare gli errori e le imperfezioni che ancora ci sono. Siamo soddisfatti per l’aumento dei carichi di lavoro e del minutaggio, avvicinando tanti ragazzi alla migliore condizione. Portiamo a casa molte note positive, considerando che diversi elementi lavorano con noi da poco. Dunque avanti con fiducia, in primis nel lavoro e nei concetti che vogliamo mettere dentro. Quest’anno siamo partiti più spediti su alcune letture tattiche ed esperimenti, a cominciare dal doppio play. Non partiamo da zero come un anno fa, sicuramente stiamo lavorando anche su questa soluzione, tutto parte dalla grande disponibilità che sin dal primo giorno riscontro in questo gruppo».

In attesa di definire la questione Esposito, il Cagliari si gode i giovani Yael Trepy e Paul Mendy entrambi in gol questo pomeriggio. «Parliamo di due ragazzi cresciuti con noi, ancora giovani, ma non per questo dobbiamo tenerli fuori dalle responsabilità», dice Pisacane. «Conosciamo il nostro percorso e quelle che sono le nostre idee, lavorando con calciatori dall’età media bassa e se possibile cresciuti in casa, però è giusto dare a ciascuno di loro anche fiducia e responsabilità non limitandoci alla mera parola giovani». Ora due giorni liberi, ripresa mercoledì e sabato ultima amichevole, col Nizza alla Domus: «Sono onorato di essere l’allenatore del Cagliari anche per la seconda edizione del Trofeo Gigi Riva, ho la stessa emozione dello scorso anno quando è nato questo evento e io ero agli esordi. Poterlo giocare mi riempe di orgoglio, sono felice e non vediamo l’ora di giocarlo e onorarlo, avvicinandoci ai primi impegni ufficiali con anche questo test nel nostro stadio».

© Riproduzione riservata