Bombe Usa su Teheran e raid israeliano in Libano. I pasdaran: «Controlliamo lo stretto di Hormuz»
Massiccio attacco americano sulla capitale iraniana. Il Kuwait: siamo sotto il fuoco nemico. E vola il prezzo del petrolioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quinto giorno di guerra nel Golfo, dopo l’attacco di Usa e Israele contro l’Iran, con l’uccisione dell’ayatollah Khamenei e dei vertici del regime di Teheran. Ieri l'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Mentre nella notte il conflitto è proseguito, continuando a espandersi a macchia d’olio, con Israele che ha proseguito nel suo attacco anche contro il Libano, sferrato dopo i lanci di missili da parte di Hezbollah verso il territorio di Tel Aviv a seguito della prima offensiva.
Un raid aereo israeliano ha colpito un edificio di quattro piani nella città di Baalbek, nel Libano orientale, secondo quanto riportato dai media statali. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna) ha dichiarato che «aerei nemici hanno preso di mira un edificio di quattro piani all'alba» all'interno di un complesso residenziale a Baalbek, un'area sotto il controllo di Hezbollah. L'Nna ha riferito di «numerosi martiri e che sono in corso lavori per salvare le famiglie dalle macerie». Sempre secondo i media statali libanesi, l'Idf ha colpito un hotel nel sobborgo di Hazmieh a Beirut.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) iraniane ha dichiarato intanto di mantenere il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all'ingresso del Golfo Persico. «Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica», ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell'Irgc, come riportato dall'agenzia di stampa Fars.
A terra invece, se da una parte Al Jazeera parla di un drone che ha colpito il campo di supporto logistico dell'ambasciata statunitense nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, in Iraq, dall’altra proseguono i raid Usa in Iran, con missili caduti in varie zone del Paese.
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Gli aggiornamenti in tempo reale
Ore 10,17 – Massiccio attacco al Kuwait
L'esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con una «ondata di missili e droni» rilevata nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli.
Ore 9,42 – «Trump ha tradito i suoi elettori»
Il presidente degli Stati Uniti Donald «Trump ha tradito la diplomazia e gli americani che lo hanno eletto». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, facendo riferimento al negoziato sul nucleare in corso tra Washington e Teheran poco prima degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. «Quando i complessi negoziati sul nucleare vengono trattati come una transazione immobiliare, e quando grandi bugie offuscano la realtà, le aspettative irrealistiche non possono mai essere soddisfatte. Il risultato? Bombardare il tavolo delle trattative per dispetto», ha affermato su X il capo della diplomazia di Teheran.
Ore 9,30 – Bombardamento su Teheran
I raid americani e israeliani hanno colpito alcune zone nella parte occidentale e nordorientale di Teheran, il cielo della capitale è oscurato da dense colonne di fumo.
Ore 8,20 – L’Idf: copite infrastrutture di Hezbollah
Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah nella capitale libanese Beirut. L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione per 16 villaggi e città in Libano durante la notte, mentre questa mattina si è potuto osservare del fumo levarsi dal quartiere meridionale di Dahiyeh a Beirut.
Ore 8 – Il petrolio vola
Petrolio, prezzo Brent sempre più in alto: 83,87 dollari/barile (+3,03%)
Ore 7,56 – Bimba uccisa da schegge in Kwait
Una bimba di 11 anni, ferita dai frammenti di un missile iraniano, è rimasta uccisa in Kuwait: lo annuncia il ministero della Salute in un post su X.
Ore 7,26 – I Pasdaran: colpita nave americana
I Pasdaran affermano di aver lanciato un attacco missilistico contro una risorsa strategica statunitense nell'Oceano Indiano, prendendo di mira un cacciatorpediniere americano. Il vascello, che si stava rifornendo di carburante da una nave cisterna americana nell'Oceano Indiano, a circa 650 chilometri dalle coste meridionali iraniane, «è stato colpito da missili Qadr-360 e Talaeiyeh». Secondo l'agenzia Tasnim, è scoppiato un vasto incendio sui ponti delle due navi, con colonne di fumo che si alzavano verso il cielo.
(Unioneonline)
