Unione civile per due sindaci gay di destra, Renzi: «Lega e FdI mi insultarono per quella legge, oggi la usano»
Sono il meloniano Alessandro Basso e il leghista Loris Bazzo, entrambi friulani. L’ex premier: «I loro partiti mi hanno deriso, quando fai una riforma vera perdi i voti ma il Paese va avanti. Viva gli sposi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ieri a Pordenone si sono uniti civilmente il sindaco della città Alessandro Basso (Fratelli d’Italia) e Loris Bazzo, sindaco di Carlino (Udine) della Lega.
Si tratta della prima storica unione civile in Italia tra due sindaci in carica. Ad officiare la cerimonia il sindaco emerito Alvaro Cardin, 90 anni, esponente di punta della Dc locale negli anni Ottanta e Novanta.
Diversi i politici invitati, riporta Tgcom.
Tra i primi a commentare l’unione è Matteo Renzi, padre della legge sulle unioni civili che fu fortemente contestata proprio da Lega e FdI.
«Alessandro è un sindaco di Fratelli d'Italia. Loris è un sindaco della Lega. Ieri si sono uniti civilmente a Pordenone utilizzando la legge che dieci anni fa noi abbiamo voluto - a costo di mettere la fiducia - e contro la quale Fratelli d'Italia e la Lega mi hanno attaccato, deriso, insultato», ha scritto sui social l’ex premier, leader di Italia Viva.
«La vita va così: quando fai una riforma vera, perdi i voti. I sondaggi vanno giù. La gente ti critica. Però grazie a quelle riforme il Paese fa dei passi in avanti. Alessandro e Loris sono miei avversari politici ma si meritano tutta la felicità di questo mondo. Viva gli sposi. E viva la politica quando ha il coraggio di fare leggi che servono davvero», ha concluso Renzi.
(Unioneonline)
