Nuove povertà, ma anche una grande rete di solidarietà animata da parrocchie a associazioni di volontariato. Accade a Guspini, dove ogni anno aumenta il numero delle famiglie in difficoltà.

«C’è chi ha utilizzato i risparmi di una vita per curarsi e si è ritrovato povero da un giorno all’altro. Fino a qualche tempo fa erano solo casi isolati. Negli ultimi tempi il fenomeno purtroppo è in aumento», dice don Claudio Marras, parroco nella chiesa di San Giovanni Bosco. «Sono qui da 13 anni – racconta – e nel tempo ho capito che la mappa del disagio cambia in continuazione. Ci sono famiglie che improvvisamente sono state costrette a cambiare il tenore di vita».
In questi giorni c’è grande mobilitazione anche nel Centro d’ascolto della Caritas. Isa Saba, insegnante in pensione, coordina l’attività del centro. Tra le persone in fila ci sono uomini che hanno perso il lavoro, ex cassintegrati e qualche pensionato che non arriva a fine mese.
«Nel nostro paese – dice Alberto Lisci, assessore ai Servizi social – ci sono numerose associazioni di volontariato». Quest’anno alle varie iniziative di solidarietà hanno aderito anche tantissimi commercianti.

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