Non si è fermato nemmeno davanti a una bambina finita a terra e ferita. Il giovane algerino finito in manette venerdì pomeriggio non solo ha rubato il telefono cellulare di una ragazzina di undici anni, ma le ha anche provocato delle ferite per fortuna non gravi: per questo, dopo gli approfondimenti svolti dagli agenti della Squadra volante, è stato arrestato per rapina e come disposto dal pm di turno accompagnato in carcere. Louay Benrabah, 25 anni, ieri è stato interrogato dal giudice che ha convalidato l’arresto: assistito dall’avvocato Massimiliano Dessalvi è ora in attesa dell’eventuale conferma della misura cautelare in carcere.

La paura

Purtroppo ancora una volta il grave episodio di microcriminalità si è verificato alla Marina. Qui, come ricostruito dai poliziotti delle volanti intervenuti prontamente dopo la segnalazione della rapina avvenuta sotto i portici di via Roma, una bambina di undici anni non si è accorta dell’arrivo di un giovane che ha afferrato lo smartphone della ragazzina. La forza del 25enne ha fatto finire a terra la vittima che è stata subito soccorsa da una parente che era con lei. Chi ha assistito alla scena ha subito dato l’allarme con la chiamata al 112 e l’arrivo, in pochi istanti, di una pattuglia della Polizia impegnata nei controlli proprio nella zona.

Le ricerche

Gli agenti, sotto il coordinamento del dirigente Massimo Imbimbo, hanno raccolto una serie di informazioni e grazie alle testimonianze si sono fatti un’idea dell’abbigliamento e dell’aspetto del giovane presunto rapinatore. Con la collaborazione degli agenti di altre pattuglie arrivate subito nella zona, le ricerche hanno permesso di rintracciare il 25enne che si stava dirigendo verso piazza Matteotti nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Non ha fatto molta strada e dopo un tentativo di fuga alla vista dei poliziotti, è stato fermato. Benrabah, come emerso dalle indagini svolte dagli agenti della Squadra volante, aveva ancora con sé il telefono cellulare, riconsegnato alla ragazzina che intanto è stata soccorsa. Sotto choc non ha riportato conseguenze gravi. Il giovane algerino intanto è stato accompagnato negli uffici della Questura e poi nel carcere di Uta con l’accusa di rapina.

Matteo Vercelli​​​​​​

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