Pecorino Romano e dazi USA, Maoddi incontra l'ambasciatore Fertitta: medierà con Trump

26 agosto 2026 alle 12:17aggiornato il 26 agosto 2026 alle 12:21

L’azzeramento dei dazi Usa per preservare un comparto fondamentale per l’economia della Sardegna e da sempre strategico per gli Stati Uniti: il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi, ha affidato la richiesta di intervenire tempestivamente per risolvere la questione dei dazi all’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, che, in virtù del suo rapporto solido e diretto con Donald Trump, si è impegnato a fare da ponte sulle istanze del Consorzio, portando direttamente la questione all’attenzione del presidente Usa.

Il Consorzio rappresentato dal presidente Maoddi è stato l'unico ad avere un colloquio privato con l'ambasciatore: il confronto si è svolto in forma riservata a bordo dello yacht Boardwalk, ormeggiato a Porto Cervo.

All’incontro ha partecipato anche la vice capo missione dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Marta Costanzo Youth. Al centro del colloquio la richiesta di azzeramento del dazio oggi applicato al Pecorino Romano, pari al 10%. Gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati più importanti per la filiera, con un valore dell’export che si aggira intorno ai 180 milioni di dollari. Un mercato storico e strategico, costruito attraverso oltre un secolo di rapporti commerciali, nel quale il Pecorino Romano è ormai un prodotto consolidato e molto apprezzato dai consumatori.