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Nuovi standard per la transizione ambientale e industriale
11 giugno 2026 alle 16:52
Roma, 11 giu. (askanews) - Presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, si è tenuto il convegno "Respiriamo il Futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria", organizzato da Chiesi Italia, che punta a integrare nel proprio modello industriale Ricerca e Sviluppo, innovazione e sostenibilità. Si punta all'adozione di nuovi standard condivisi come il protocollo PAS 2090:2025 per prodotti e processi con un minore impatto ambientale, inclusa la conversione dei dispositivi inalatori medici con gas propellenti. "L'aspetto più importante è quello di ridurre le emissioni che derivano dal propellente residuo nei nostri PMDI. Per fare questo, stiamo investendo fortemente su una transizione, quindi sul riuscire ad avere PMDI con un nuovo propellente, l'HFA 152°, che ridurrà del 90% l'emissione carbonica" ha dichiarato Raffaello Innocenti, Ceo & Managing Director di Chiesi Italia.In Italia, asma e Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) colpiscono circa quattro milioni di persone e le patologie respiratorie croniche sono tra le principali cause di morte. Per affrontare questa emergenza serve un approccio sistemico e integrato, coerente con il paradigma One Health. "L'apparato respiratorio rappresenta benissimo il paradigma del concetto One Health, cioè l'interazione tra salute e ambiente. Quindi questo ci impone di avere un atteggiamento omnicomprensivo nell'approccio alle condizioni respiratorie, che partono sicuramente dalla prevenzione e dall'attenzione all'ambiente" ha commentato Paola Rogliani, Presidente della Società Italiana di Pneumologia.Interventi essenziali per garantire sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo, rafforzando l'integrazione tra politiche sanitarie, ambientali e di salute pubblica.
