Ichnusa affida ai muralisti sardi la battaglia contro il vetro abbandonato
La Sardegna si racconta attraverso l’arte per difendere sé stessa. È questa l’idea alla base della nuova edizione della campagna di sensibilizzazione di Ichnusa “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”, che per l’estate 2026 trasforma l’isola in un grande museo a cielo aperto contro l’abbandono delle bottiglie di vetro. A dare volto e voce al messaggio sono le opere di muralisti sardi esposte nei principali luoghi di arrivo e di incontro dell’isola: aeroporti, porti, aree della movida e spazi di aggregazione. Fenicotteri, polpi, volti e paesaggi della Sardegna che osservano con disappunto chi dimentica il rispetto per l’ambiente, ricordando come anche un gesto apparentemente banale possa lasciare un segno profondo sul territorio. La campagna, giunta al terzo anno, nasce dalla scelta del birrificio di Assemini di affrontare il problema delle proprie bottiglie abbandonate nell’ambiente. Un messaggio provocatorio: meglio rinunciare a un consumatore che ritrovare una bottiglia tra spiagge, campagne e luoghi pubblici. Accanto alla comunicazione visiva tornano anche le azioni concrete. In collaborazione con Legambiente Sardegna, Ichnusa ha organizzato nuove giornate di raccolta del vetro nei luoghi più frequentati dell’estate cagliaritana, coinvolgendo anche i dipendenti del birrificio. Le prime iniziative si sono svolte nell’ambito del festival universitario AteneiKa. I dati confermano che la sfida è più che mai attuale. Secondo AstraRicerche, un italiano su quattro ammette di aver abbandonato almeno una volta una bottiglia di vetro nell’ambiente. Ma emerge anche un segnale incoraggiante: oltre otto persone su dieci dichiarano di prestare oggi maggiore attenzione allo smaltimento corretto del vetro. Un percorso che unisce arte, partecipazione e responsabilità civica, con l’obiettivo di ricordare che il rispetto per la Sardegna continua anche dopo l’ultimo sorso. Nel video le interviste a Daniele Gregorini, direttore artistico Urban Center, a Marta Battaglia, presidente Legambiente Sardegna e a Paolo Ciccarelli, direttore del birrificio Ichnusa.
