I costi nascosti nella logistica del largo consumo

03 giugno 2026 alle 13:05
Milano, 3 giu. (askanews) - (In collaborazione con GS1 Italy) - Nella filiera del largo consumo si nascondono costi evitabili che pesano fino al 20%. È quanto emerge dalla nuova ricerca di GS1 Italy, realizzata in ambito ECR Italia con il Politecnico di Milano e la LIUC Università Cattaneo, che ha analizzato 48 casi reali tra industria e grande distribuzione. Ritardi, errori di consegna, dati non condivisi e scarsa integrazione tra operatori generano inefficienze che incidono su margini e qualità del servizio.Per GS1 Italy la chiave per ridurre questi costi passa da collaborazione, digitalizzazione e regole comuni lungo tutta la supply chain. Un cambio di approccio che può migliorare efficienza e competitività dell'intero sistema. Ha commentato Bruno Aceto, CEO di GS1 Italy: "Abbiamo deciso di lavorare con il mondo accademico per capire, più nel dettaglio, quali sono le ragioni di questi extracosti nella filiera e abbiamo ricavato delle indicazioni molto precise, molto puntuali, che ci consentono di capire che cosa fare. Una call to action per tutti gli operatori, a implementare delle soluzioni che sono già ben note per ridurre questi costi in un contesto di grande pressione, soprattutto dal punto di vista dei costi energetici. Quindi una grande opportunità per la filiera di recuperare e aggredire dei costi che non sono necessari".Dallo studio emerge che, per la distribuzione organizzata, puntualità delle consegne, qualità dei dati e coordinamento operativo sono oggi elementi decisivi per abbattere gli extra-costi e rendere più efficiente la gestione della filiera."Questa ricerca ha un merito importante, che è quello di evidenziare i costi nascosti, dandogli anche una dimensione molto significativa, parliamo all'incirca del 20%. Lavorando in un mondo dove dobbiamo stare attenti ai decimali, perché con i costi logistici si tratta proprio di aggiustamenti di decimali, il 20% invoglia anche nel cercare di mettere a terra quelli che sono gli elementi che la ricerca mette a disposizione. Sicuramente ci concentreremo, da subito, sugli elementi che potremo gestire internamente da soli senza i fornitori. Poi concentreremo gli sforzi sull'attività di collaborazione di filiera in modo tale da aprire tavoli condivisi con il fornitore, cercando poi di intervenire sui processi propri" ha dichiarato Giuseppe Bertini, Direttore Logistica e Supply Chain di Coop Italia.Anche dal punto di vista dell'industria alimentare, la gestione delle informazioni e l'integrazione dei processi logistici diventano fattori strategici per ridurre sprechi e inefficienze nei trasporti e nei magazzini."Per Mondelez Italia, gli elementi più impattanti e prioritari emersi dalla ricerca che dobbiamo affrontare, riguardano principalmente la disottimizzazione degli ordini, i rifiuti alla consegna e gli allestimenti personalizzati con tutta la gestione operativa che ne deriva lungo la filiera logistica. E' importante osservare quanto, lato GDO, tali non conformità a ricevimento rappresentino un'inefficienza. Questo conferma, ancora una volta, quanto sia fondamentale affrontare tali temi, in modo congiunto e strutturato, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra industria e distribuzione. Io sono felice di confermare che, in Mondelez, siamo sulla strada giusta" ha aggiunto Monica Bosotti, Customer Service & Logistic Director del Gruppo Mondelez International in Italia. Secondo GS1 Italy, misurare gli extra-costi e rafforzare la collaborazione tra produttori e GDO sarà sempre più centrale per costruire una filiera del largo consumo più efficiente, sostenibile e competitiva.