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Femminicidi, Gino Cecchettin: "Prendere posizione, anche gli uomini"
23 ottobre 2026 alle 15:07
Roma, 23 ott. (askanews) - "È indispensabile dal mio punto di vista che gli uomini inizino anche loro un percorso per dare una mano a equilibrare quella parità che non c'è".Così Gino Cecchettin, il padre di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio, parlando del ruolo degli uomini nel contrasto alla violenza di genere alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, ospite della Fondazione Una Nessuna Centomila, con la presidente Giulia Minoli e la vicepresidente Lella Palladino, in occasione della presentazione del film "Se domani non torno", ispirato alla storia di sua figlia, alla Festa del Cinema di Roma, con la regista Paola Randi."Bisogna prendere una posizione. Non esiste una posizione neutrale. Questo non significa condannare gli uomini in quanto uomini, ma mettere in discussione il maschilismo tossico che nuoce agli uomini stessi" ha detto."Il modello del maschio alfa, dell'uomo che non deve chiedere mai fa male anche a se stesso, perché arriva un momento in cui non sai gestire le emozioni, hai bisogno di aiuto e non puoi farlo perché sei l'uomo che non può chiedere..."."Non bisogna tirarsi indietro davanti a un problema sociale - ha affermato Cecchettin - serve un po' di coscienza e conoscere quelle emozioni che spesso ci fanno vivere a metà... a cominciare dal pianto. Serve capire che quel maschilismo tossico fa male alle donne vittime di violenza" ma "riconoscere che questo modello ferisce anche gli uomini" è, per Cecchettin, "la chiave per coinvolgere i maschi".