''Fascismo in famiglia'': storie personali, domande che restano

29 maggio 2026 alle 18:55

Una lettera ritrovata in una casa di famiglia, con una svastica e il saluto nazista, diventa l’inizio di un viaggio dentro la memoria sarda e italiana. E’ il viaggio di Barbara Serra, giornalista internazionale, nel libro Fascismo in famiglia. Si intrecciano vicende personali, storia, e grandi domande collettive: il rapporto degli italiani con il fascismo, il confine tra memoria e rimozione.

L’autrice sapeva del nonno fascista, prima podestà di Iglesias e poi di Carbonia, ma quella lettera apre un’analisi più profonda. Sulla ‘’parte giusta’’ e sul crederci. Nonno Vitale Piga, sardista, amico di Lussu, vedeva nel fascismo la realizzazione del riscatto della Sardegna. Dal ‘’miracolo’’ della città simbolo del regime, costruita in 300 giorni, fino all’apprezzamento degli americani, che gli affidano la gestione della miniera, il filo conduttore non è il giudizio, ma la comprensione. Un lavoro di ricerca e di domande.

Barbara Serra è intervenuta a Radar, su Videolina.