Danubio in secca, caccia a fossili e ossa di mammut

26 agosto 2026 alle 12:42
Ryahovo, 26 ago. (askanews) - Il Danubio arretra e lascia emergere quello che per decenni era rimasto nascosto sotto l'acqua. Vicino al villaggio di Ryahovo, nel nord della Bulgaria, una ventina di volontari cammina sul letto asciutto del fiume alla ricerca di fossilis e reperti. La spedizione è stata organizzata dal museo storico regionale di Ruse, dopo il ritrovamento, a fine luglio, di ossa di mammut scoperte dal livello record di magra.La siccità che colpisce l'Europa sta riducendo la portata dei grandi fiumi, con problemi per trasporti e impianti industriali. Ma le acque basse stanno anche riportando alla luce resti preistorici, relitti e tracce della Seconda guerra mondiale lungo il Danubio.Krasimir Kirov, curatore del Museo storico regionale di Ruse: "Potrebbero esserci altri eventi storici di acque basse, e questo è legato sia al cambiamento climatico sia alle modifiche che gli esseri umani hanno fatto al bacino del fiume. La scomparsa delle paludi e dei laghi che esistevano, soprattutto fino alla fine degli anni Cinquanta, può essere una delle ragioni"."Detto in modo diretto - prosegue - questo è un cimitero per molti animali, soprattutto per i resti di mammut che troviamo qui. Un esempio molto tipico. Direi che non c'è nessun altro posto lungo il Danubio che abbia restituito così tanti reperti". "Questa è forse la cosa più antica che abbiamo trovato oggi. Ha circa 60-65 milioni di anni: un ritrovamento collettivo di ostriche del Cretaceo inferiore".Ekaterina Yordanova, psicologa, racconta l'esperienza: "Eravamo molto emozionati, perché è raro avere l'opportunità di partecipare direttamente a scoperte come queste, trovare qualcosa e sentirsi parte della storia che viene riportata alla luce".