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Da Naturasì nuova campagna per giusto prezzo ad agricoltori bio
26 febbraio 2026 alle 09:05
Roma, 26 feb. (askanews) - Il prezzo di un prodotto agricolo biologico non deve tenere solo conto dei costi di produzione, ma anche del fondamentale ruolo sociale che ricoprono gli agricoltori, che producono sì cibo, ma anche aria, acqua e suolo puliti, contrastano il cambiamento climatico e proteggono la biodiversità.Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì: "L'anno scorso abbiamo fatto questa campagna sul prezzo trasparente, quindi rompere il segreto del prezzo cosa: c'è dietro a un prezzo e soprattutto ci interessava per far capire alle persone in qualche modo quale fosse il prezzo pagato all'agricoltore". "Quest'anno vogliamo fare un passo avanti, un passo in più e abbiamo declinato il prezzo in due componenti, una componente è il prezzo del prodotto: noi abbiamo fatto un calcolo preciso cosa costa quel prodotto dal seme, la piantina alla sarchiatura eccetera alla raccolta, alla confezionamento e quelli che si chiamano benefici ecosistemici".Per questo nasce la nuova campagna di Naturasì, che coinvolgerà 350 negozi in tutta Italia.Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì: "Il produttore agricolo sano è un custode del pianeta, è un curatore del pianeta". "Il concetto è quando tu compri un prodotto sano non compri un prodotto sano per te, ma compri anche un prodotto sano per l'ambiente e se paghi non paghi solo per la tua salute ma paghi anche per quella dell'ambiente quindi tua e delle generazioni future".Naturasì ha quindi deciso evidenziare il compenso che viene riconosciuto agli agricoltori per la difesa della salute della Terra e delle persone. A partire da prodotti di uso comune come le insalate e i finocchi.Francesco Marangon, professore ordinario di Economia Agraria e Alimentare dell'Università di Udine: "Bisogna fare attenzione: quando compriamo, andiamo in un negozio e vediamo il prezzo ci possiamo chiedere cosa c'è dietro questa informazione che mi viene data. Perché è così basso oppure perché è così relativamente più alto degli altri? Perché in questo secondo caso magari contribuiamo in questo modo alla fornitura di servizi che determinano la salute del pianeta, ma anche di tutti noi".L'obiettivo è sensibilizzare i consumatori sul reale valore del cibo biologico, innescare una maggiore consapevolezza e arrivare in ultimo a un cambio delle modalità di acquisto in cui, nel compenso degli agricoltori biologici, venga riconosciuto anche il ruolo svolto nella difesa della salute della terra e delle persone.Daniele Colussi, azienda agricola Filogea: "Io come agricoltore ho preso coscienza della potenzialità che ho nel fare del bene non solo alla mia terra ma a tutto ciò che è anche attorno all'azienda. Il consumatore può fare la stessa cosa indirizzando l'attenzione su prodotti che rispecchiano quello che la natura ci ha dato, quello che la natura esprime".
