Crenos, i numeri dell'economia sarda
La Sardegna cresce economicamente più della media nazionale grazie soprattutto al turismo, che nel 2025 ha registrato 4 milioni di presenze e una spesa media di 1.438 euro per visitatore. Tuttavia, il calo dell’export (-11%), colpito dai dazi statunitensi, evidenzia la fragilità del sistema produttivo. Il 33° Rapporto Crenos descrive un’Isola a un bivio: diventare più attrattiva per residenti e nuovi arrivati oppure avviarsi verso il declino demografico ed economico.
Tra le criticità emergono il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione, la riduzione del potere d’acquisto, le disuguaglianze crescenti e la sfiducia nella sanità pubblica. Il tessuto imprenditoriale resta debole, dominato da microimprese, mentre la crescita dell’occupazione è sostenuta soprattutto dagli over 65.
Preoccupa inoltre la carenza di laureati, in particolare nelle discipline scientifiche e ingegneristiche. Per attrarre talenti e frenare l’emigrazione servono servizi migliori, sanità efficiente, trasporti adeguati e un mercato della casa più accessibile, oggi penalizzato dall’aumento dei prezzi legato anche agli affitti turistici.
