Bolzano Danza, una regina e 45 donne in rivolta per Olivier Dubois

29 luglio 2026 alle 10:12
Bolzano, 29 lug. (askanews) - Il tempo, una donna, una regina, la rivolta, la massa, il dominio. Uno degli spettacoli più intensi dell'edizione 2026 di Bolzano Danza è stato "Les Mémoires d'une seigneure", versione tutta femminile di uno storico spettacolo di Olivier Dubois, originariamente immaginato solo per uomini, e che ora ha trovato una sua nuova dimensione, altrettanto potente e forse più tesa verso una nuova contemporaneità. Sul palco decine di non professioniste, che hanno risposto a una call per lo spettacolo."C'è una ballerina della mia compagnia, Marie-Laure Caradec - ha detto Dubois ad askanews - che è circondata e danza con 45 donne che vengono da Bolzano, da Trento, ma anche da Firenze, Roma, Berlino, Londra, da qualunque luogo, tutte italiane e austriache, e hanno lavorato duro. È un pezzo che parla del potere, non è un pezzo divertente, parla del potere, della solitudine di una regina e del modo in cui i suoi sogni la portano a diventare un tiranno".Scandito da diversi momenti, tra i quali resta memorabile quello dell'insurrezione, ma anche una lunga scena che vede le performer correre senza posa da una parte all'altra del palco, l'opera di Dubois è potente, funziona a livello visivo ed emoziona anche per la forza da coro del grande gruppo di danzatrici. I loro corpi fanno massa intorno a una regina tormentata, creando coreografie di notevole impatto. Che restituiscono un'idea della danza come pratica e come metafora. "Il mio obiettivo - ha aggiunto il regista e co-direttore di Bolzano Danza - è quello di tenere sempre vivo il desiderio di partecipare, fino alla fine. Ma è un lavoro molto forte: chi è entrato nella sala grande del Teatro Comunale ha trovato 45 donne, 45 donne davanti a sé". In un mondo ancora pervicacemente patriarcale lo spettacolo di Dubois apre anche un altro immaginario, tutt'altro che rassicurante se volete, ma allo stesso tempo senza dubbio necessario. L'uomo in rivolta di Camus oggi è donna,