Auto, la mobilità elettrica nel mosaico italiano delle Ztl

11 giugno 2026 alle 12:17
Roma, 11 giu. (askanews) - Su circa 500 zone a traffico limitato attive in Europa, ben 446 si trovano in Italia. E' un vero e proprio mosaico quello descritto dal nuovo report dell'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, presentato oggi a Roma, nel quale lancia una sfida: passare dalla confusione normativa a una mobilità tecnologicamente avanzata. Su questi temi si sono confrontati l'ANCI in rappresentanza dei Comuni Italiani, i gestori delle infrastrutture per la mobilità elettrica e i costruttori di auto estere."Unrae si è posta a disposizione per la realizzazione di una cabina di regia nazionale - dichiara Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae - sarebbe importante fornire al conducente di un'auto X, esattamente con tempo reale, le informazioni veloci, facili, necessarie per sapere in quella città a che ora posso accedere, come posso accedere, se posso accedere e se, per accedere, devo pagare qualcosa. Ecco, Unrae è a disposizione. Ha dichiarato anche collaborazione con l'Anci a tale scopo. Già forniamo un servizio limitato a centri urbani più grossi. Sarebbe bello poter avere una copertura totale nazionale".Un ruolo chiave per superare queste sfide è quello della tecnologia. "Noi come Toyota stiamo sviluppando oltre, diciamo, a tutte le tecnologie elettrificate di cui Toyota è sicuramente oggi una azienda leader, stiamo sviluppando anche tutti quelli che sono i sistemi di sicurezza attiva - spiega Alberto Santilli, CEO di Toyota Motor Italia - sistemi di sicurezza attiva che rendono le nostre automobili sempre più sicure e rendono sempre più sicure le nostre città in cui le nostre automobili si muovono. Sistemi di sicurezza che hanno come obiettivo quello, come dire, di supportare il guidatore in tutte quelle che possono essere le manovre e in tutti quei momenti in cui il guidatore compie, diciamo, delle manovre errate o ha delle disattenzioni. I nostri sistemi di sicurezza hanno proprio questo obiettivo, quello di entrare in funzione nel momento in cui il guidatore non compie determinate, diciamo, determinate azioni".E le case automobilistiche fanno la loro parte sulla transizione energetica, con nuove soluzioni per i consumatori. "Noi come Honda stiamo seguendo un approccio step by step nella transizione energetica, dando dei prodotti affidabili e accessibili con tecnologie low-emission - dice Simone Mattogno, direttore generale auto di Honda Italia - quindi a basse emissioni ma ad alte prestazioni, passando per un approccio step by step, come detto prima, quindi iniziando con powertrain full-hybrid e powertrain plug-in hybrid che uniscono i vantaggi del dell'elettrico a una motorizzazione endotermica, soprattutto al di fuori delle aree metropolitane. Quindi ciò significa che nelle aree metropolitane il cliente viaggia praticamente al 95% in elettrico e al di fuori dell'area metropolitana viaggia in una modalità mista a seconda delle condizioni di della strada e del traffico".