Uta, consegnato lo stabile per il 41 bis. L'allarme: «Rischio infiltrazioni mafiose»
L’ufficialità per Uta Bad'è Carros e Bancali dal verbale della Conferenza Stato Regioni con 192 detenuti in regime 41 bis, assegnati alla Sardegna e ripartiti nei tre istituti di pena. L’allarme dell’associazione Socialismo Diritti e Riforme con la presidente Maria Grazia Caligaris: «A Uta il padiglione che ospiterà i detenuti in 41 bis, è stato consegnato nei giorni scorsi dal Ministero delle Infrastrutture e sarà operativo a breve. Le carceri sono già al collasso con un sovraffollamento in tutti gli istituti di pena. C’è inoltre un rischio infiltrazioni mafiose con l’arrivo di oltre 200 detenuti del 41 bis». L’allarme anche dal Segretario Regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per la Sardegna, Luca Fais: «Gli agenti di polizia penitenziaria hanno già difficoltà a gestire l’attuale sovraffollamento di detenuti negli istituti di pena dell’Isola per una carenza di personale, con l’arrivo di nuovi detenuti il sistema penitenziario dell’isola diventerà ingestibile».
