Il focus.

Via Roma, è scattata la rivoluzione 

Chiude la corsia preferenziale per il cantiere della metro: prime proteste 

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«Ancora lavori? Che disastro», commenta un runner durante la sua corsa domenicale nella nuova area pedonale di via Roma. Un giudizio severo che racchiude il sentimento di molti cittadini che, dopo anni di cantieri, avevano appena ricominciato a respirare e che si ritroveranno ancora una volta imbottigliati nel traffico.

Da oggi prendono infatti il via i lavori per la costruzione della Linea 3 della metro di superficie, che comporteranno due importanti modifiche alla viabilità di via Roma: la realizzazione di due rotatorie ravvicinate – una in piazza Amendola e l’altra in piazza Deffenu – e la chiusura della corsia centrale finora riservata ai mezzi pubblici. Undici linee del Ctm transiteranno sul lato portici – dove sono state istituite quattro nuove fermate – mentre i mezzi Arst passeranno sul lato mare. Ieri sera già i primi disagi al traffico durante la realizzazione delle rotatorie.

La vetrina

«Ben venga la modernità, abbiamo un bellissimo lungomare ed è giusto valorizzarlo – dice Annamaria Rossi –. Però bisogna ammettere che la comunicazione è mancata e i tempi di conclusione dei lavori sembrano ignoti». A preoccupare sono infatti soprattutto le tempistiche: la consegna dell’opera resta fissata al primo semestre del 2028, ma non tutti sono fiduciosi. «Anche l’ultima volta ci avevano promesso lavori rapidi e ci siamo ritrovati per più di due anni nel mezzo di un cantiere», racconta seccata Giada Sitzia, dal bar Mondadori. Come lei anche Roberto Romano che si lamenta dei troppi cantieri aperti contemporaneamente. «Una città non si può capovolgere tutta assieme. Quando vedremo i risultati?».

Il nodo parcheggi

Poi c’è il nodo parcheggi. Altro tema al centro delle polemiche. «Sono pochi e quelli che restano sono a pagamento fino a tarda notte: questo ha un impatto negativo per i ristoratori e le attività della zona», spiega Paolo Pigari, titolare della pizzeria Caprizza. Assieme a lui Alessandro D’Ecclesiis, cameriere, sposta l’attenzione sui lavoratori del quartiere: «I disagi si estenderanno anche a chi, come me, arriva qui con il proprio mezzo per lavorare». A soffrirne di più restano però i residenti della Marina. «La nostra preoccupazione principale è che le strade del quartiere vengano utilizzate come scorciatoia per il traffico – spiega Sandra Orrù, presidente del comitato “Apriamo le porte alla Marina” – con un conseguente aumento del flusso di veicoli estranei». A questo si aggiunge l’assenza di parcheggi, «una situazione che rende sempre più difficile la vita quotidiana di chi abita nella zona». Nel complesso, continua Orrù «questi fattori stanno compromettendo la qualità della vita dei residenti, aumentando traffico, stress e difficoltà di mobilità».

Gli ottimisti

Ma il cantiere per la nuova metro ha anche sostenitori. «I lavori precedenti hanno portato un po’ di disordine, ma ora stiamo riavendo la nostra città – dice Teresina Pala, residente in via Roma». E benedice anche i nuovi percorsi del Ctm: «Il passaggio dei bus sul lato portici potrebbe essere positivo: le persone scenderanno davanti alle attività commerciali». Sulla stessa linea Alessio Casti: «Ci saranno sicuramente disagi per il traffico, ma ogni cosa ha il suo tempo. Trovo che sia una bella iniziativa per la città».

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