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Via Basilicata, dubbi sui lavori 

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Diventano un’interrogazione consiliare i lavori in via Basilicata, «dove alla fine di agosto sono state rimosse porzioni di manto stradale sistemate soltanto poche settimane prima», apre il caso Giuseppe Farris, leader di CiviCa24. Quella che i residenti chiamano «la strana operazione», riguarda in particolare «una fascia in prossimità del marciapiede, dal civico 65 sino all’incrocio con via Istria».

Farris scrive che «tale successione di lavori appare meritevole di chiarimenti, considerato che la demolizione di un manto stradale appena realizzato rischia di determinare un inutile aggravio di costi per l’Amministrazione, oltre a lasciare una pavimentazione caratterizzata da nuovi tagli e successivi rattoppi». C’è poi l’aspetto pratico, visto che i divieti di sosta sistemati per una seconda volta dalla fine di agosto hanno determinato notevoli disagi «in una strada densamente abitata e caratterizzata dalla presenza di strutture universitarie, oltre che da una già significativa carenza di parcheggi, ulteriormente aggravata dalla chiusura dell’area sosta di via Trentino e dall’inagibilità dello sterrato sottostante».

Il consigliere della CiviCa24 chiede al Comune di conoscere intanto «quali soggetti, imprese o enti siano rispettivamente responsabili dei lavori di via Basilicata». Quindi i dettagli delle opere e «per quale ragione si sia proceduto alla rimozione di porzioni del manto stradale». Ancora: «Se ulteriori interventi» si sono resi necessari, Farris vuole conoscerne «la natura» e capire perché «non sono stati effettuati prima della posa del nuovo manto stradale, evitando così la demolizione dello stesso».

Sul fronte finanziario, le delucidazioni chieste sono ugualmente svariate, a cominciare «dal costo complessivo degli interventi eseguiti e se la demolizione e il successivo ripristino delle porzioni di asfalto recentemente realizzate determineranno ulteriori oneri per il Comune o saranno posti a carica dell’impresa esecutrice o di un altro soggetto». Farris sollecita anche il cronoprogramma dei lavori e l’eventuale data sulla «loro conclusione definitiva, nonché i tempi di ripristino del manto stradale e della segnaletica orizzontale».

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