Rischio elezioni

Il Campo largo: pronti al voto anticipato 

Da Conte e Bonelli monito agli alleati: «Prima la proposta per il Paese» 

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Il Campo largo guarda con apprensione al «vento di estrema destra», in Europa, un vento che «preoccupa». Il punto della situazione lo fa il leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte, che senza remore parla di una necessaria azione di «contrasto» ma che, avverte, non accelera il percorso della coalizione. Anche se si è pronti alle eventuali elezioni anticipate in primavera.

Solito nodo

Pur nel rischio di una fine anticipata della legislatura, resta la cautela di Conte sulle primarie: "Ma si vota domani mattina, che devo convocarle oggi?», si chiede. «L'ho detto: stiamo lavorando al programma. Questo vento si contrasta con idee chiare, proposte alternative e ascoltando i cittadini e offrendo soluzioni come fatto oggi ascoltando il mondo associativo, in grande sofferenza, per le disabilità e con misure concrete e non declamazioni. Poi arriverà tutto il percorso che abbiamo già indicato».

Attacco frontale

«Intanto, Il mondo produttivo, dell'impresa e del management italiano promuove a pieni voti l'operato del governo Meloni e boccia in modo categorico il Campo largo, giudicando inaffidabile le sue ricette economiche – attacca Saverio Congedo di FdI –. Per il mondo economico nazionale la sinistra non ha credibilità».

La replica

Per Angelo Bonelli, «Giorgia Meloni – commenta il leader di Avs – rivendica la longevità del suo Governo, ma dopo quattro anni la domanda è: quali risultati ha prodotto per gli italiani? La separazione delle carriere è stata bocciata dal referendum, quasi 6 milioni di persone rinunciano alle cure, la povertà assoluta è a livelli record, gli stipendi sono tra i più bassi d'Europa. Il Governo ha speso circa 38 miliardi per tamponare bollette e caro carburanti, ma famiglie e imprese continuano a pagare l'energia tra le più care d'Europa. Il fallimento mi pare sotto gli occhi di tutti».

La trattativa

Bonelli parla di «un malessere profondo e sottolinea che Meloni lo percepisce. Noi possiamo intercettarlo e vincere, ma dobbiamo costruire un'alternativa che parli della vita quotidiana delle persone: salari, sanità, lavoro, giovani, energia e periferie. Nel confronto con Elly Schlein e Giuseppe Conte dobbiamo partire dal programma e costruire il percorso dell'alleanza. Sulla leadership, se si riesce a trovare un’intesa politica, meglio. Se, definita la data delle elezioni, qualcuno vorrà le primarie, si faranno. Ma prima la proposta per il Paese».

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