Il Giro della Sardegna che da domani torna nel calendario ciclistico internazionale (classe 2.1) è una grande occasione per molti. Per l’Isola, innanzitutto, che le previsioni meteo dicono potrà vivere finalmente una settimana primaverile, dopo il piovosissimo inverno, e che metterà l’abito più bello, con tutti i propri colori, per la diretta Rai delle cinque tappa (ogni giorno dalle 13.40 alle 15.10). Da Castelsardo a Olbia, l’auspicio dell’assessore al Turismo Franco Cuccureddu e della Regione è di creare una vetrina lunga quasi 830 km per invogliare a venire in Sardegna, magari per pedalare anche lontano dall’estate. «Il fatto che nelle cinque tappe vengano attraversate tutte le otto province, molti centri abitati sia della costa sia dell’interno, e si transiti vicino a importanti siti archeologici, ci consente di mettere in mostra alcuni prodotti turistici per i quali abbiamo in essere importanti azioni di marketing», ha detto ieri a Sassari.
La Coppa Italia
Ma il 30° Giro della Sardegna un’occasione anche per le squadre Continental italiane (e non), quelle di terza fascia per le quali la Lega Professionisti ha creato il circuito della Coppa Italia delle Regioni (15 gare, 40 giorni di corsa, 17 regioni coinvolte). Potranno misurarsi con formazioni di categoria superiore (Professional e magari World Tour), anche se in questa corsa di debutto i team più importanti hanno mandato formazioni con corridori di seconda fascia (Xds Astana, Soudal-QuickStep) o addirittura il team “development” (Bahrain-Victorious, Lidl-Trek, Red Bull-Bora, Uae Emirates). «Stiamo costruendo una grande rete che mette a sistema sport, istituzioni e mondo produttivo. Avremo uno spettacolo con tanti corridori italiani che avranno modo di mettersi in evidenza. Come Lega Ciclismo abbiamo lavorato per dare massima visibilità all’evento con una copertura Rai Sport e internazionale quotidiana», ha spiegato Roberto Pella, presidente di Lega.
I corridori
Tra chi spera di cogliere l’attimo c’è l’Under 23 sarrabese Ignazio Cireddu (Vorarlbeg), unico sardo in gruppo, che debutta dopo un inverno di allenamenti solitari nell’Isola. Il nome più forte è quello del campione del mondo Under 23, Lorenzo Finn (Red Bull-Bora), ma ci sono altri italiani interessanti. Per le volate si propone Enrico Zanoncello (Bardiani-Csf), la Soudal ha la coppia formata da Filippo Zana, ex campione italiano e Gianmarco Garofoli, la MBH Bank CSB Telecom Fort ha Fausto Masnada. Tra i 175 (di 23 squadre) al via, anche due ex promesse come l’equadoriano Jonathan Caicedo (Petrolike) e il colombiano Ramiro Sosa (Kern Pharma). Gli altri protagonisti li scopriremo per strada: oggi operazioni preliminari a Castelsardo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
