Arbus.

Un’altra estate senza area camper 

Nel litorale mancano gli spazi attrezzati, servizio garantito solo a Scivu 

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Due aree sosta con servizi per camper, nate per dare una possibilità ai tanti camperisti che arrivano ad Arbus, soprattutto per chi sosta in aree sprovviste di servizi, a due passi dal mare della Costa Verde. Così era scritto sulla carta che dava il via libera ai progetti finanziati dalle Regione per complessivi 100 mila euro, uno risale al 2006 nel centro abitato, l’altro al 2022 sul litorale. Oggi entrambi registrano un mezzo flop: il primo è diventato ricovero di materiali edili e di rifiuti, il secondo è rimasto fantasma, l’amministrazione sta ancora cercando la località dove poterlo realizzare.

Le incognite

La problematica si è riaccesa in questi giorni, quando alle porte della stagione estiva la solita carenza di parcheggi per camper resta piena di incognite. Una è quella del progetto su litorale, la prima area sosta che pareva ormai certa fin da quest’anno, invece potrebbe slittare ancora all’anno prossimo, ma potrebbe anche saltare definitivamente, è alto il rischio di dover restituire la somma alla Regione, il tempo per realizzarla era già scaduto, si era salvata grazie ad una proroga. I nuovi cavilli sono arrivati con la decisione dell’amministrazione di scegliere una zona diversa rispetto al progetto originario, dalla periferia del villaggio di Portu Maga al centro abitato. Non ha fatto i conti con l'assenza del titolo di proprietà che ha sollevato la protesta dei proprietari delle villette estive. L'amministratore del Comprensorio, Gianni Lussu, ha contestato «la disponibilità giuridica dell’area interessata» pertanto «l’invito ad annullare in autotutela l'intervento e attivarsi per l'acquisizione dell'area al patrimonio dell'ente, come previsto nella convenzione urbanistica del 1980 con la società lottizzante». E la replica dell’assessore all’urbanistica, Alessandro Pani: «Stiamo lavorando per risolvere la questione».Al momento l’unica certezza sono i lavori bloccati, mentre caravan, roulotte e mezzi vari continuano a materializzarsi ovunque: sulle spiagge, scogliere, ai piedi delle dune, negli spazi verdi.

Via Angioy

Non va meglio nel centro abitato, l’area camper di via Angioy, attrezzata di tutto, dopo 20 è una discarica di inerti, nessuno la vuole gestire, bandi deserti e impianti danneggiati. «Stiamo verificando – dice Pani – eventuali responsabilità in ordine al deposito di rifiuti di varia origine». Così tanto abbandono per servizi importanti in un territorio votato al turismo solleva la voce del consigliere di minoranza, Agostino Pilia: «Promesse della Giunta cadute nel vuoto, di fatto opere incompiute per negligenza. L’area camper sul litorale, con i fondi in cassa da 4 anni, poteva essere attiva da tempo. Prima hanno pensato una località che al momento di aprire il cantiere è apparsa un’oasi nel deserto. Spostata in un terreno che al momento non è pubblico». Per ospitare i camperisti tutto l’anno, l’unico che ha trovato la ricetta è il gestore di Scivu, Rossano Vacca: «Ho attivato il sistema di pagamento della sosta tramite QRcode, servizio online con ticket di 15 euro al giorno».

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