Carbonia.

Una grande fiera per aprire l’estate 

Trecento espositori pronti a invadere per due giorni il centro della città 

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Venti edizioni sulle spalle, e avvertire lo stesso entusiasmo come se fosse la seconda. Oltre trecento espositori, due giorni fitti di festa, eventi che a Carbonia sposano anche il folklore secolare dell’Isola e promettono di rendere unico il weekend in arrivo il 6 e 7 giugno: ecco la nuova sfida del “Sulcis Iglesiente Espone”, fiera dell’artigianato, dell’agroalimentare, del turismo, ma anche della storia, degli spettacoli e dell’intrattenimento.

Il programma

L’iniziativa, messa in piedi come sempre dal Consorzio fieristico sulcitano ma che si giova dei partner istituzionali (Comune in primis) e di decine di piccoli investitori, non conosce ruggine. Il rischio, dopo 20 anni, era di cadere nel deja vu , ma la fiera taglia questo traguardo importante, sa azzerare tutto e ripartire con presenze e nomi di prestigio. Domenica, alle 22, in piazza Roma si terrà il concerto del cantautore Michele Zarrillo, il giorno prima la piazza sarà una discoteca all’aperto con i Los Locos e una promessa di allegria col cabarettista intrattenitore Uccio De Santis. Il programma, presentato da Giuliano Marongiu, è un contenitore più vasto perché contempla sabato pomeriggio, dalle 17.30, un combattimento di scherma storica con la Iscola Castellana, il battesimo della sella con i Meurreddus di San Giovanni Suergiu, mentre domenica, dopo le 18, sarà possibile assistere a una gigantesca esibizione di ottocento figuranti di gruppi folk per un classico “ballutundu”, più cento donne in rari costumi tradizionali, che culminano con le esibizioni alle 20 del maestro di organetto Peppino Bande e di launeddas Roberto Tangianu.

La comunità

«Questa fiera – ha premesso il sindaco Pietro Morittu – cementa il senso di comunità più vasta, per noi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile del varo della stagione estiva». Evento atteso, fosse anche per la ventesima volta, che secondo l’assessore al Commercio Michele Stivaletta «ha il grande pregio di muovere l’economia e il turismo con la sua pluralità di proposte che attirano in città espositori e visitatori da tutta l’Isola». C’è un dato che si reitera ed è un piacere: i posti letto delle strutture ricettive vanno vero il tutto esaurito e il numero degli espositori cresce al punto che la fiera, concentrata in piazza Roma e nelle strade limitrofe, torna ad allungarsi di qualche decina di metri verso viale Gramsci e via Roma: «Nessuno ha mai tirato i temi in barca – analizza Mauro De Sanctis, presidente del Consorzio – l’entusiasmo degli espositori è identico a quello delle prime edizioni perché evidentemente si riconosce l’opportunità che deriva dai due giorni di festa». E poi punti ristoro e aree giochi permetteranno alle famiglie di avere ulteriori alternative. In attesa che anche la Regione definisca il suo contributo, il Consorzio strizza l’occhio alle piccole medie aziende: «Contribuiscono a coprire le spese: il loro è un atto di fede che commuove e che ogni anno ci spinge a ricominciare».

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