Un’altra discarica a cielo aperto, l’ennesima ai confini del centro abitato di Selargius. Stavolta a pochi passi dall’isola ecologica comunale, dove di fatto i cittadini - almeno quelli che pagano regolarmente la Tari - dovrebbero conferire i rifiuti. Una distesa di spazzatura di ogni genere: vecchi giocattoli, abiti usati, bottiglie di plastica e di vetro, una tavoletta per il surf, e persino una bicicletta ormai inutilizzabile.
Non un caso isolato ma un fenomeno diffuso ormai nelle periferie e nella campagna di Selargius. I cumuli di rifiuti regnano ai bordi dell’ex Provinciale 93, a ridosso della 387, nella località Matt’e Masoni, a Su Pezzu Mannu, ai margini della 554, nella strada comunale Bia ‘e mesu, per citare alcune zone. Problema - come più volte spiegato dal Municipio - che si traduce in una spesa di oltre 100mila euro per le casse comunali, risorse investite ogni anno per ripulire i punti dove regolarmente vengono abbandonati i rifiuti.
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