PALERMO. Una barca con migranti è naufragata nel tardo pomeriggio di sabato al largo di Lampedusa e un bambino di 2 anni, originario della Sierra Leone, è disperso.
I militari della motovedetta Cp327 della guardia costiera sono riusciti a salvare 64 persone, fra cui 14 donne e 10 minori. Nonostante le ricerche nell'area dove il natante di 9 metri è colato a picco, del bimbo non è stata trovata traccia. La madre del disperso è stata sbarcata, con gli altri 63 compagni di viaggio, durante la notte, sulla maggiore delle Pelagie. Le ricerche del sono ancora in corso con la motovedetta Cp 271 e con il velivolo Manta della guardia costiera. Il bambino era partito con la madre e il gruppo di migranti su un barchino di 9 metri partito da Sfax, in Tunisia, alle 23 di venerdì scorso. Quando i militari della motovedetta Cp327 della guardia costiera hanno avvistato il natante, la barca - che già da un po' aveva iniziato ad imbarcare acqua - era già parzialmente inabissata. Tutti i migranti sono finiti in mare, ma sono stati salvati. Soltanto del piccolo, che è scivolato dalle braccia della madre quando è finita in mare, non è stata trovata traccia.
Sulla "carretta" di ferro c'erano persone originarie di Burkina Faso, Camerun, Costa d'Avorio, Guinea e Sierra Leone. All'hotspot di Lampedusa sono al momento in corso le audizioni dei superstiti, gli ivoriani stanno raccontando che per la traversata loro hanno pagato 300 euro e che vogliono restare in Italia.
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