Samugheo.

Un asilo nido argine allo spopolamento 

Il sindaco Urru: «Avviamo un servizio importante anche per il territorio» 

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A Samugheo la lotta allo spopolamento passa anche attraverso l’apertura di un asilo nido. Ne è convinto il sindaco Massimiliano Urru, che ora vede ai blocchi di partenza il servizio che aveva seguito già quando, con la vecchia amministrazione, ricopriva l’incarico di vicesindaco. Tempo addietro il Comune ha ricevuto dalla Regione un contributo di 375 mila euro, destinato appunto a realizzare una struttura che potesse rispondere alle esigenze di tante famiglie di Samugheo e del territorio circostante che necessitano di questo importante servizio, oggi assente nella cittadina del Mandrolisai.

Il primo cittadino

«L’apertura dell’asilo nido è un obiettivo concreto della nostra amministrazione. Stiamo per avviare i lavori necessari e la procedura per l’affidamento della gestione, con l’obiettivo di rendere il servizio operativo entro la fine del 2026 – dichiara il primo cittadino - . Riteniamo che il nido sia oggi un servizio essenziale non soltanto per le famiglie di Samugheo, ma per tutto il territorio. Significa sostenere i genitori, favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro e offrire una risposta concreta allo spopolamento delle aree interne». Urru prosegue: «Accogliamo quindi con soddisfazione le misure messe in campo dalla Regione a favore dei nidi e delle famiglie. Ci auguriamo, tuttavia, che siano previste risorse anche per sostenere i costi di gestione e gli eventuali adeguamenti strutturali. Nei piccoli Comuni, infatti, il numero dei bambini e le caratteristiche degli spazi possono rendere il servizio difficilmente sostenibile, con costi troppo elevati per le famiglie, per i Comuni e per i soggetti gestori». Saranno i locali dell’ex scuola elementare di via Gramsci ad accogliere il nido. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva avviato un’indagine sulla domanda, con l’obiettivo di potenziare l’offerta dei servizi all'infanzia nel territorio e di fornire un supporto concreto alle famiglie. Adesso si passa alla fase operativa. Prima non è stato possibile perché i locali di via Gramsci erano occupati dagli studenti delle Medie in attesa che venissero ultimati gli importanti lavori di Iscol@.

I costi

Pochi giorni fa gli indirizzi agli uffici da parte della Giunta per predisporre gli atti per affidare il nido in gestione. Il canone di concessione mensile a base d'asta è fissato in 200 euro. La durata contrattuale è stata stimata in quattro anni, prorogabili per un ulteriore anno. I posti disponibili per i piccoli alunni sono 24. L’obiettivo è riuscire ad aprire entro l’anno.

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