Il caso.

Ranucci, forse oggi il verdetto Rai 

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Servirà tempo prima che Valter Lavitola possa aggiungere nuovi tasselli e le sue «precisazioni» al giallo dell’estate: si terrà lunedì 7 settembre l’udienza davanti al tribunale del Riesame in cui l’ex editore, in carcere con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso a Sigfrido Ranucci, dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee. Successivamente i magistrati potrebbero sentire di nuovo anche il giornalista.

È attesa invece già nei prossimi giorni la decisione della Rai sul futuro di Report: si lavora all’ipotesi di uno spostamento del conduttore a un altro incarico e insieme alla successione alla guida del programma di inchiesta di Rai3. Ranucci intanto, nel giorno del suo 65° compleanno, torna sui social per ringraziare i follower e puntare il dito contro i detrattori: «Grazie a tutti coloro che mi stanno manifestando attestati incredibili di solidarietà, di affetto, di vicinanza, in questi due mesi di oltre duemila articoli che appartengono a una character assassination che forse non ha precedenti nella storia del nostro Paese, ma forse anche a livello mondiale. Una sorta di gogna politica di giornali di partito», dice nel videomessaggio, in cui dà appuntamento per oggi a Cerveteri, tappa del tour con “Diario di un trapezista”. «Al termine mi fermerò con voi per scambiare opinioni, anche semplicemente per stringere una mano o scattare una fotografia. Dopo quello spettacolo molte cose saranno più chiare». Proprio oggi sarebbe attesa in Rai una verifica sulla possibile nuova destinazione per il giornalista, vicedirettore ad personam dell’Approfondimento nonché parte lesa nell’indagine della procura sulla bomba di Pomezia: tra le ipotesi una collocazione nelle testate per cui ha lavorato, Rai3 e Rainews.

Quanto alla conduzione di Report, all’esame del vertice Rai ci sarebbe una rosa ristretta. Da escludere una esterno, che vedrebbe sulle barricate la redazione del programma, già al lavoro in un clima di preoccupazione al nuovo ciclo, previsto dall’8 novembre. Intanto il leader di Avs Angelo Bonelli smentisce come «totalmente priva di fondamento» l’ipotesi di una candidatura di Ranucci: la sua presenza il 9 settembre a “Terra”, terza festa nazionale del partito è legata alla presentazione del suo libro. E niente volume a quattro mani per il conduttore e Maria Rosaria Boccia, fanno sapere da Bompiani: «Ranucci è autore in esclusiva per il gruppo Giunti e, con tutta probabilità, tornerà in libreria con un titolo a sua firma previsto per i primi mesi del 2027».

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