Giochi del Mediterraneo.

Tortu, l’infortunio non dà tregua: niente finale 

Italy's Lamont Marcell Jacobs (L) and Filippo Tortu react after the Men's 4x100m Relay final of the Athletics competitions in the Paris 2024 Olympic Games, at the Stade de France stadium in Saint Denis, France, 9 August 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
Italy's Lamont Marcell Jacobs (L) and Filippo Tortu react after the Men's 4x100m Relay final of the Athletics competitions in the Paris 2024 Olympic Games, at the Stade de France stadium in Saint Denis, France, 9 August 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
Italy's Lamont Marcell Jacobs (L) and Filippo Tortu react after the Men's 4x100m Relay final of the Athletics competitions in the Paris 2024 Olympic Games, at the Stade de France stadium in Saint Denis, France, 9 August 2024. ANSA/ETTORE FERRARI

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Per Filippo Tortu i problemi fisici non sono ancora alle spalle. Il portabandiera dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto era uno dei protagonisti attesi della finale dei 200 metri di ieri pomeriggio, ma a poche ore dal via ha dovuto dare forfait. Il velocista di origini sarde aveva già faticato nella giornata di martedì, finendo quarto nella sua batteria (20”86, -1,0 m/s) e guadagnando la finale solo tramite il ripescaggio, con il settimo tempo, ma non l’ha potuta disputare. «A causa di un affaticamento muscolare nella zona del precedente infortunio al bicipite sinistro, d’accordo con lo staff della Federazione si è deciso di non rischiare», ha spiegato.

Il campione olimpico di Tokyo 2021 aveva dovuto rinunciare agli Europei di atletica a Birmingham del mese scorso, a causa di un’elongazione muscolare: una scelta presa proprio in vista dei Giochi del Mediterraneo, dopo la lesione di terzo grado al muscolo semitendinoso accusata a gennaio in Svizzera. Problemi fisici però evidentemente non superati e che hanno pesantemente condizionato il suo 2026 in pista: ora punta i Mondiali del 2027. La finale, disputata ieri alle 17.55, pur senza la partecipazione di Tortu ha visto comunque una medaglia per l’Italia: l’argento di Filippo Dezza, che ha chiuso in 20”22 dietro solo al marocchino Yassine Hssine (19”94), con terzo posto per il francese Theo Schaub (20”52).

Le medaglie

In una giornata, quella di ieri, ancora ricca di medaglie per l’Italia arrivano dalla vela le soddisfazioni per gli atleti sardi. Il cagliaritano Federico Pilloni ha conquistato l’argento nella classe iQFoil, completando una doppietta tutta italiana visto che l’oro è andato a Leonardo Tomasini. Il ventenne ha ottenuto quattro vittorie parziali nelle regate e chiuso con 31 punti netti, dietro ai 21 di Tomasini e davanti ai 39 del francese Gaspard Carfantan.

Un altro sardo, l’olbiese Cesare Barabino dello Yacht Club Costa Smeralda, ha invece collezionato il bronzo – sempre nella vela – nella classe Ilca 7, con una bella rimonta perché è risalito dall’ottava alla terza posizione. Un podio dal valore molto significativo: è stata la medaglia numero 200 dell’Italia nella manifestazione, dopo che ieri mattina era stato ritoccato il precedente record assoluto degli Azzurri raggiunto nel 1997 a Bari con 193.

La chiusura

Oggi giornata conclusiva dei Giochi del Mediterraneo, con la cerimonia di chiusura alle 20. Prima, si assegneranno gli ultimi tre titoli: la mezza maratona maschile e femminile (dalle 8.30) e le finali della pallanuoto maschile (l’Italia gioca per l’oro contro Montenegro alle 13.30).

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