Inchiesta.

Torangius si ribella al mercato della droga 

Grazie a numerose segnalazioni dei residenti la Polizia blocca un giro di spaccio 

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Una centrale dello spaccio con tanto di area, attrezzata con divanetti e sedie, per la consumazione della droga. Avevano pensato a tutto i tre fratelli oristanesi residenti a Torangius: il loro giro andava a gonfie vele a giudicare dal viavai intorno al palazzo. Questa volta però è stato l’intero quartiere a ribellarsi, numerose le segnalazioni in Questura fino al blitz dei giorni scorsi culminato con il sequestro di oltre un chilo di marijuana e tre denunce.

Viavai sospetto

Da una prima ricostruzione della sezione antidroga della squadra mobile è emerso che l’attività nell’appartamento in cui vivevano i tre fratelli (di età compresa fra i 20 e i 30 anni) era ben avviata. Sia di giorno che durante la notte quella casa era meta di tantissime persone: una volta acquistata la droga, c’era qualcuno che si spostava nel sottotetto del palazzo dove i tre fratelli avevano allestito un’area per la consumazione: c’erano un divano, alcuni tavolini, sedie e tutte le attrezzature impiegate abitualmente per assumere cocaina e fumare marijuana. Un movimento continuo che ha creato un crescente allarme non soltanto nei vicini di casa ma anche fra i residenti negli altri palazzi e a poco a poco in tutto il quartiere.

L’inchiesta

Qualche settimana fa sono arrivate le prime segnalazioni in Questura, anche in forma anonima attraverso la applicazione YouPol, e subito sono iniziati gli accertamenti. Gli agenti della sezione antidroga della Mobile, coordinati dal vice questore aggiunto Samuele Cabizzosu, hanno tenuto sotto controllo la vita del rione, monitorando i movimenti sospetti sia in pieno giorno che nel cuore della notte: c’era chi arrivava nel rione in auto o in moto, qualcuno anche a piedi, poi raggiungevano l’appartamento utilizzando l’ascensore e talvolta anche le scale. Tutto questo, inizialmente ha reso più complicato individuare dall’esterno l’appartamento ma alla fine gli agenti sono riusciti a risalire all’alloggio. A quel punto è scattato il blitz della polizia con il supporto del reparto Prevenzione crimine Sardegna e delle unità cinofile con i cani “Piton” e “Quantas” in prima linea. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato circa un chilo di infiorescenze di marijuana, alcuni grammi di cocaina, sei bilancini elettronici di precisione e tutto il materiale usato solitamente per il confezionamento delle dosi di droga. All’interno dell’appartamento sono stati trovati anche sacchi vuoti ma che evidentemente contenevano forniture di droga già immesse sul mercato.

Tutti gli elementi raccolti durante le indagini hanno confermato l’ipotesi investigativa sull’esistenza di una centrale dello spaccio, ben organizzata fra le mura domestiche. I fratelli sono stati denunciati per detenzione e spaccio, la droga è stata sequestrata; al vaglio del questore Giovanni Marziano anche misure di prevenzione nei confronti dei tre. Le indagini della Polizia intanto proseguono per risalire ai canali di rifornimento, individuare eventuali complici e ricostruire l’intera filiera.

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