Lo studio.

Terrorismo ed eversione, le carte delle inchieste 

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La storia dell’attività di pubblica sicurezza, prevenzione dell’eversione e contrasto al terrorismo in Sardegna, dal secondo Dopoguerra agli anni Novanta, è ora custodita e catalogata con cura nell’Archivio di Stato cagliaritano. Ci sono voluti due anni di lavoro certosino per raccogliere tutta la documentazione delle attività di Polizia in possesso della Questura di Cagliari e ora metterla – nel rispetto dei diritti della privacy delle persone finite nell’enorme mole di carte – a disposizione degli studiosi e di chiunque voglia conoscere e approfondire questa delicata parte di storia dell’Isola. Si tratta di una delle prime donazioni completate da parte di una Questura italiana all’Archivio di Stato: e il tema trattato in questi importantissimi documenti sarà al centro del convegno “Raccontare il passato al presente: Anni di piombo, terrorismo, pubblica sicurezza”, in programma martedì 19 maggio, alle 10,30, nell’ex Regio Museo di Cagliari. Interverranno studiosi ed esperti.

Dati sensibili

Si tratta di documentazione che riguarda periodi storici difficili per la Sardegna, legati alla presenza di realtà come Barbagia Rossa, Movimento anarchico sardo, Fronte per il contropotere studentesco, alle indagini svolte dalla Polizia, a processi e rilievi della Scientifica, al materiale raccolto come volantini e manifesti. Alcuni potranno essere visti in occasione del convegno di martedì. Molti, come ha ricordato Enrico Trogu, direttore dell’Archivio di Stato di Cagliari, «non potranno essere letti nel rispetto delle norme sui dati personali. Devono trascorrere più di 50 anni e in alcuni casi più di 70 prima che dei documenti possano essere consultabili dal pubblico».

Anni difficili

Con l’acquisizione di questa documentazione, l’Archivio di Stato cagliaritano ha così le carte per ripercorrere sette secoli di storia della sicurezza in Sardegna. «Un lavoro importante e prezioso», ha sottolineato il questore di Cagliari, Rosanna Lavezzaro. «In questo modo gli studiosi avranno documenti ufficiali su una serie di momenti storici delicati per l’Isola». Un tema, quello del terrorismo e dell’eversione, di stretta attualità: «Conoscere il passato ci consente di analizzare meglio il presente. Soprattutto alle nuove generazioni», ha spiegato il dirigente della Digos di Cagliari, Gianluca Andreini.

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