Roma. La Procura della Capitale ha chiesto il rinvio a giudizio per il finanziere Pasquale Striano e per l’ex pm della Direzione nazionale antimafia Antonio Laudati nell’inchiesta sulla presunta diffusione di informazioni riservate e sugli accessi illeciti alle banche dati di forze dell’ordine e Dna. In totale rischiano il processo circa venti indagati, tra cui alcuni giornalisti; per uno di questi ultimi la Procura si prepara invece a chiedere l’archiviazione.
L’indagine, coordinata dall’aggiunto Giuseppe De Falco, era stata trasferita da Perugia a Roma dopo un’eccezione della difesa di Laudati accolta dai giudici umbri. Secondo i pm, gli indagati avrebbero effettuato una «consultazione compulsiva» di dati riservati per ottenere informazioni poi finite su organi di stampa.
Tra le persone oggetto delle ricerche figurano esponenti politici e istituzionali come Guido Crosetto, Giuseppe Valditara, Matteo Renzi e altri nomi del centrodestra. Accessi abusivi avrebbero riguardato anche il mondo dello sport, tra cui Gabriele Gravina e Massimiliano Allegri.
Le attività contestate sarebbero iniziate nel 2018 coinvolgendo banche dati di Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Dna. Ad aprile, inoltre, a Striano è stato contestato un nuovo reato: tra il 2019 e il 2020 avrebbe acquisito abusivamente informazioni legate all’inchiesta vaticana.
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