Prima la rissa tra decine di stranieri, con una doppia denuncia, poi una nuova lite tra due giovani con un tentativo di accoltellamento per fortuna non andato a segno. L’ultimo fatto è avvenuto con gli agenti della Squadra volante rimasti in zona dopo il primo intervento, proprio per il timore che le violenze si ripetessero: così appena è spuntata l’arma, sono riusciti a bloccare un ventenne algerino. È poi scattato l’arresto per il porto ingiustificato di armi aggravato perché commesso nelle vicinanze di una stazione degli autobus, come previsto dall’articolo 4 bis introdotto recentemente nel “decreto sicurezza”. Dopo la convalida, ieri mattina il giudice ha applicato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le segnalazioni
È stata una domenica movimentata quella vissuta da chi abita e lavora tra piazza Matteotti, via Roma e via Sassari, ma anche dai numerosi turisti per l’approdo nel porto di una nave da crociera. Di mattina sono arrivate diverse chiamate al 112 che segnalavano una rissa tra numerosi giovani, tutti stranieri. Le pattuglie della Squadra volante, sotto il coordinamento della dirigente Andreana Caruso, hanno raggiunto in pochi istanti piazza Matteotti, proprio davanti al palazzo del Comune. Gli agenti sono riusciti a identificare solo due cittadini stranieri, denunciati per aver preso parte alla rissa. Degli altri nessuna traccia.
Il nascondiglio
Temendo che la rissa potesse riprendere vita o che le violenze non fossero terminate, i poliziotti delle volanti hanno fatto finta di allontanarsi dalla zona, per fermarsi in un luogo poco distante e poter tenere sotto controllo la piazza. Un’intuizione che ha permesso di essere presenti quando due algerini si sono nuovamente affrontati, raggiungendo anche la stazione dell’Arst. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il ventenne poi finito in manette avrebbe impugnato un oggetto, cercando di colpire al volo il rivale. Poi, notando i poliziotti, ha gettato qualcosa in un cestino della spazzatura, ma è stato subito raggiunto e bloccato. La perquisizione personale ha dato esito negativo. Mentre nel bidone per i rifiuti è stato ritrovato un coltello costruito artigianalmente, lungo complessivamente 21 centimetri. L’arma è stata sequestrata e, su disposizione del sostituto procuratore di turno, il ventenne algerino, con residenza nel centro di accoglienza di Monastir, è stato arrestato. Dopo la convalida si stanno valutando eventuali disposizioni per il rimpatrio del giovane.
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